Domani all’asta da Capitolium Art: da Warhol a Boetti, i lotti da non perdere

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Il 30 giugno Capitolium Art porta all’incanto la sua selezione di arte moderna e contemporanea. Sessantatré lotti, stime che partono da poche migliaia di euro fino a sei cifre, e un catalogo che attraversa un secolo di storia dell’arte italiana e internazionale.

Appuntamento domani pomeriggio alle 16:00 con l’asta Arte Moderna e Contemporanea – Selected di Capitolium Art, in programma per il 30 giugno 2026. Sessantatré lotti compongono una vendita che spazia dalla scultura futurista fino alle sperimentazioni concettuali degli anni Settanta e Ottanta, con presenze internazionali di primo piano. Un’asta di dimensioni contenute ma con una selezione solida, che punta su opere ben documentate, provenienze trasparenti e stime generalmente competitive rispetto alle grandi piazze internazionali.

Ecco i lotti più interessanti da seguire.

Andy Warhol, Hammer and Sickle (1977) – Stima €60.000/80.000

Tra i lotti di maggior richiamo figura un lavoro su carta di Andy Warhol, grafite e acquerello applicati su cartoncino, datato 1977 e appartenente al celebre ciclo Hammer and Sickle. La provenienza è particolarmente solida: l’opera proviene direttamente dallo studio dell’artista ed è passata attraverso la Mary Boone Gallery di New York, che ne ha confermato l’acquisizione diretta, la Byrd Hoffman Foundation e la Blum Helman Gallery. Sul retro sono conservate le etichette di tutte le istituzioni che ne documentano il percorso collezionistico.

Il ciclo Hammer and Sickle è uno dei più significativi della produzione warholiana: il falce e martello, simbolo politico per eccellenza del Novecento, viene privato della sua funzione ideologica e restituito come immagine autonoma, coerente con la riflessione dell’artista sul potere delle icone nella cultura di massa. La resa grafica, meno nota rispetto alle celebri serigrafie, conferisce al soggetto una particolare immediatezza. Le dimensioni, 71×104 cm, contribuiscono inoltre a dare all’opera una presenza visiva di rilievo.

Antonio Ligabue, Senza titolo (1932-1933) – Stima €50.000/70.000

Lotto 5_Antonio Ligabue (1899 – 1965)_SENZA TITOLO (1932-1933)_Capitolium Art

Tra le opere su tavola spicca questo olio di Antonio Ligabue, databile al biennio 1932-1933 e appartenente alla fase più precoce della sua produzione. Il soggetto è insolito nel catalogo dell’artista: una scena di corrida, tema che Ligabue ha affrontato solo in rarissime occasioni rispetto al suo repertorio più consueto di animali e paesaggi della Bassa.

Il dipinto mostra il toro al centro della scena, con il cavallo imbizzarrito, il torero a terra e le figure distribuite nello spazio in una composizione che trasmette tensione e movimento. È un’opera del momento in cui Ligabue stava ancora trovando la propria voce, prima della piena codificazione stilistica degli anni successivi, e questa libertà espressiva è proprio ciò che rende i lavori del primo periodo tra i più ricercati dal mercato.

La provenienza è diretta: il dipinto è stato acquistato dall’attuale proprietario direttamente dall’artista ed è conservato in una collezione privata di Parma. Sarà incluso nel secondo tomo del Catalogo Ragionato in preparazione a cura di Francesco Negri per l’Archivio Ligabue.

Gerhard Richter, Eis (1981) – Stima €40.000/50.000

Lotto 22_ Gerhard Richter (1932)_EIS_Capitolium Art

Tra gli autori internazionali presenti in catalogo figura Gerhard Richter con Eis, libro d’artista realizzato nel 1981 in occasione della mostra alla Galleria Pieroni di Roma. Non si tratta di una normale edizione: ciascuno dei 90 esemplari presenta una copertina in cartoncino dipinta individualmente dall’artista con olio e smalto spray, rendendo ogni copia un pezzo unico nella sua fisionomia visiva.

L’esemplare in vendita è il numero 43/90 ed è documentato nel catalogo ragionato delle edizioni di Richter curato da Hubertus Butin, che ha rilasciato anche il certificato di archiviazione. È uno dei multipli richteriani più ricercati, proprio per questa doppia natura di opera seriale e allo stesso tempo irripetibile, una tensione che del resto è centrale nell’intera ricerca dell’artista tedesco.

Mario Schifano, Cuba (H’s Place 1954) (1988) – Stima €40.000/60.000

Grande smalto e acrilico su tela di Mario Schifano, 100×150 cm, datato 1988 e archiviato dall’Archivio Mario Schifano di Roma. Il titolo rimanda a uno dei territori iconografici più frequentati dall’artista romano: riferimenti alla cultura americana, alla politica e all’immaginario mediatico, reinterpretati attraverso quella pittura stratificata e sospesa tra astrazione e figura che caratterizza la sua produzione matura degli anni Ottanta. Un decennio nel quale Schifano lavora con una libertà tecnica e tematica crescente, producendo alcune delle tele più intense del suo percorso. Le dimensioni e la qualità dell’archiviazione rendono questo lotto uno dei più interessanti della fascia media della vendita.

Lotto 37_Mario Schifano (1934 – 1998)_CUBA (H’S PLACE 1954)_Capitolium Art

Alighiero Boetti, Insicuro Noncurante (1975-1976) – Stima €30.000/40.000

Il portfolio Insicuro Noncurante di Alighiero Boetti è uno dei progetti editoriali più noti dell’artista torinese, e l’esemplare numero 8 su 41 che compare in questa vendita ne è un esempio completo e ben conservato. Si tratta di 81 tavole in formato 55×45 cm, tra stampe, collage, fotografie e disegni, con alcuni interventi realizzati a mano dall’artista che variano da un esemplare all’altro, custodite nel contenitore originale in tela rossa.

Insicuro Noncurante ha una storia espositiva che pochi lavori dello stesso periodo possono vantare: è stato presentato nel corso dei decenni in istituzioni come la Tate Modern di Londra, il MoMA di New York, la Biennale di Venezia e la Whitechapel Gallery, e fa parte della collezione permanente della Tate. L’esemplare è attualmente in corso di archiviazione presso l’Archivio Alighiero Boetti di Parigi. La stima appare coerente con il peso critico e storico dell’opera.

Giorgio de Chirico, Il sole nel caminetto (anni ’70) – Stima €15.000/20.000

Un acquerello su cartone di Giorgio de Chirico databile agli anni Settanta, 25,5×36,5 cm, accompagnato dal certificato della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico di Roma. Gli acquerelli del periodo tardo circolano sul mercato con minore frequenza rispetto alle opere a olio, e la stima è competitiva per un’opera certificata di un autore di questa importanza storica. Un’occasione da valutare per chi intende avvicinarsi alla produzione dechirichiana con un investimento contenuto.

Piero Dorazio, La taglia VI (1980) – Stima €14.000/18.000

Un olio su tela del 1980, registrato presso l’Archivio Piero Dorazio di Milano con certificato rilasciato nel maggio 2026. Nelle dimensioni contenute, 30×50 cm, il dipinto restituisce pienamente la tessitura cromatica intrecciata e il rigore astratto che caratterizzano la produzione matura dell’artista romano.

Il contesto di mercato è favorevole: lo scorso 12 giugno, da Ketterer Kunst a Monaco, Tic-Tac Rosso (1959-1960) ha stabilito il nuovo record d’asta per Dorazio, superando i 2,5 milioni di euro e confermando un interesse crescente da parte dei collezionisti internazionali per la sua opera. Un dato che potrebbe riflettersi positivamente anche su questo lotto.

Una vendita costruita sulla qualità

Oltre ai nomi principali, il catalogo riserva alcune presenze di valore: la scultura Fienaiola di Thayaht, realizzata in terracotta dell’Impruneta a partire dal calco originale e prodotta in soli quattro esemplari autorizzati (stima €8.000/12.000); la serigrafia su seta di Alejandro Otero eseguita negli anni Settanta presso il Taller Cobalto in Venezuela, laboratorio che radunò alcune delle figure più importanti della modernità sudamericana (stima €6.000/8.000); e il collage concettuale Dati due o più istanti lavoro di Vincenzo Agnetti, datato 1972, accompagnato dal certificato dell’archivio dell’artista e proposto nell’anno del centenario della sua nascita (stima €8.000/10.000).

Più che puntare su un singolo capolavoro, Capitolium Art presenta un catalogo equilibrato, nel quale qualità delle opere, provenienze documentate e un’attenta selezione sembrano prevalere sulla ricerca dell’effetto spettacolare. Una vendita che potrebbe attirare tanto i collezionisti più esperti quanto chi è alla ricerca di opere significative con stime ancora accessibili.

L’asta Arte Moderna e Contemporanea – Selected di Capitolium Art è in programma per martedì 30 giugno 2026 alle ore 16:00. Per partecipare è possibile consultare il sito della casa d’aste, dove sono disponibili le modalità di offerta in sala, telefonica e online.

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