Eldorada Chips: Giulia Maglionico alla Biennale di Venezia 2026 tra consumismo e denuncia ambientale

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Dal 27 giugno al 5 luglio 2026, la Gervasuti Foundation at Supernova di Venezia (Cannaregio 3218/A – Fondamenta della Sensa) ospita Eldorada Chips, un progetto di Giulia Maglionico presentato nell’ambito degli Eventi Speciali – Diary #04 del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.. L’inaugurazione si terrà domani, venerdì 26 giugno, alle ore 18:30. La mostra è curata da Francesca Baboni e sostenuta da Artesicura, società specializzata nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico privato.

Un’artista che usa l’ironia come bisturi

Maglionico_Giulia_Clean_and_Glam_UnMareDaSalvare_2026_55x70cm

Giulia Maglionico nasce a Firenze nel 1977. Il suo percorso parte dalla grafica pubblicitaria e dalla laurea in Lettere, per approdare alla pittura attraverso il disegno e l’illustrazione, fino a costruire un linguaggio visivo personale e immediatamente riconoscibile. Nel 2012 due incontri risultano decisivi: quello con Rosanna Chiessi — storica gallerista del gruppo Fluxus — e quello con la curatrice Francesca Baboni. Da quell’anno collabora con la Galleria Il Castello di Milano, che la porta alle principali fiere internazionali: dall’Affordable Art Fair di New York alla WopArt di Lugano, da Maison & Objet di Parigi alla Fiera Ambiente di Francoforte.

Come scrive la stessa Baboni, al centro della ricerca di Maglionico c’è «una commistione di generi: la grafica, l’illustrazione e la pittura. Il suo quadro diventa una sorta di maxi illustrazione sempre ironica, provocatoria e divertente». Una cifra stilistica che non è mai mero intrattenimento: dietro la vivacità cromatica e la seduzione pop si cela una vocazione critica precisa, che negli anni ha affrontato temi come la violenza sulle donne — oggi è artista testimonial della campagna sociale promossa da CONI e FPI — la resilienza femminile e, con crescente urgenza, il rapporto tra consumo e ambiente.

Eldorada Chips: il paradiso che diventa discarica

Maglionico_Giulia_Eldorada_Chips_UnMareDaSalvare_2026_150x100cm

Il cuore visivo della mostra è la serie #unmaredasalvare, in cui la figurazione si spinge fino al limite dell’astrazione. Sacchetti di patatine e meduse fluorescenti si sovrappongono e si confondono: i colori accesi del packaging industriale diventano indistinguibili da quelli degli organismi marini, in un gioco formale — fatto di volumi, solidi e cromatismi calibrati — che è anche una denuncia. I contenitori si svuotano, perdono la loro funzione, e diventano rifiuti galleggianti. Il fondale del mare si trasforma nello scaffale di un supermercato.

L’ironia, qui, è tagliente: Maglionico invita lo spettatore a scegliere quale tipo di «pulito» preferisce — quello di un bucato immacolato o quello di un mare ancora libero dall’inquinamento da plastica. La risposta, ovviamente, non può essere neutra.

Artesicura e il sostegno all’arte come responsabilità culturale

A rendere possibile la presenza di Maglionico alla Biennale è Artesicura, realtà di Reggio Emilia attiva da anni nell’expertise, nel restauro e nella consulenza patrimoniale legata all’arte privata. Il direttore Antonio Cecora ha dichiarato: «Crediamo che l’arte abbia la capacità di rendere visibili questioni che spesso restano sullo sfondo della quotidianità, stimolando riflessione e consapevolezza attraverso forme espressive capaci di coinvolgere pubblici diversi». La scelta di sostenere Eldorada Chips si inscrive in questa visione: l’arte non come bene da custodire in una teca, ma come strumento di dialogo con il presente.


Informazioni pratiche
Eldorada Chips – Giulia Maglionico
Evento Speciale – Diary #04 | Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania
61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Gervasuti Foundation at Supernova, Cannaregio 3218/A – Fondamenta della Sensa, Venezia
27 giugno – 5 luglio 2026 | Orari: 11:00–19:00

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