Picasso, Morandi, Parmiggiani: a Venezia il dialogo sulla natura morta tra modernità e contemporaneità

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Alla Fondazione Bevilacqua La Masa una riflessione sul tema dell’oggetto tra rappresentazione, memoria e assenza

In concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la Galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa presenta, dal 7 maggio al 25 luglio 2026, “Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes”, mostra curata da Cécile Debray, presidente del Musée national Picasso-Paris, e ideata e organizzata da Tornabuoni Art con la partecipazione del museo parigino e il supporto della Fondazione Musei Civici di Venezia.

L’esposizione mette in relazione tre artisti appartenenti a epoche differenti – Pablo Picasso, Giorgio Morandi e Claudio Parmiggiani – attraverso il tema della natura morta, uno dei generi più longevi della storia dell’arte occidentale. Il progetto si sviluppa a partire da una selezione rigorosa di opere che affrontano la rappresentazione dell’oggetto come luogo di riflessione sul tempo, sulla percezione e sulla costruzione dell’immagine.

L’oggetto come laboratorio della rappresentazione

Il percorso espositivo prende forma attorno a una questione centrale nella ricerca artistica del Novecento e della contemporaneità: il rapporto tra realtà e rappresentazione. Se nella tradizione della natura morta l’oggetto è stato spesso il veicolo di significati simbolici e morali, nelle opere riunite a Venezia esso diventa un dispositivo attraverso cui interrogare il processo stesso della visione.

Picasso affronta questo tema attraverso la frammentazione cubista, gli assemblaggi e le contaminazioni tra pittura e oggetto reale. Morandi sviluppa invece una ricerca fondata sulla ripetizione e sulla variazione, trasformando bottiglie, vasi e recipienti in forme essenziali sospese fuori dal tempo. Parmiggiani, infine, sposta l’attenzione dalla presenza fisica dell’oggetto alla sua traccia, lavorando sul concetto di assenza attraverso le celebri Delocazioni.

Pur nella diversità dei linguaggi, il dialogo costruito dalla mostra evidenzia come i tre artisti abbiano utilizzato l’oggetto come strumento di indagine sul reale e sulla memoria.

Exhibition view, “Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes”, Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, Venice, May – July 2026. Photo: Silvia Longhi

I prestiti del Musée national Picasso-Paris e il confronto con Morandi

Uno dei nuclei principali dell’esposizione è costituito da quattordici opere provenienti dal Musée national Picasso-Paris, che documentano l’evoluzione della riflessione di Picasso sulla natura morta dal periodo cubista fino agli anni centrali del Novecento.

Le opere sono messe in relazione con altrettanti dipinti di Giorgio Morandi provenienti da collezioni pubbliche e private italiane e internazionali. Il confronto permette di individuare affinità inattese tra due protagonisti della modernità artistica, entrambi interessati alla possibilità di ridefinire il rapporto tra oggetto e rappresentazione.

Tra le opere esposte figura una natura morta cubista di Picasso del 1914, capolavoro proveniente dalle collezioni del Centre Pompidou, che evidenzia alcuni dei punti di contatto più significativi tra le ricerche dei due artisti sul tema della costruzione dello spazio pittorico.

L’esposizione consente inoltre di osservare come, pur partendo da presupposti differenti, Picasso e Morandi abbiano attribuito all’oggetto una funzione che va oltre la semplice descrizione del reale, trasformandolo in elemento strutturale della composizione e della riflessione artistica.

Exhibition view, “Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes”, Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, Venice, May – July 2026. Photo: Silvia Longhi

Il ritorno a Venezia di una rara natura morta di Morandi

Tra le opere di maggiore interesse storico figura una tela realizzata da Morandi tra il 1945 e il 1946, raramente esposta al pubblico e presentata a Venezia per la prima volta dopo la sua partecipazione alla XXXI Biennale del 1962.

La presenza di questo dipinto offre l’occasione per rileggere una fase cruciale della produzione dell’artista bolognese, oggi tra gli autori italiani più apprezzati sia dalla critica sia dal mercato internazionale. Negli ultimi anni le opere di Morandi hanno infatti consolidato la propria posizione nelle aste internazionali, confermando l’interesse di collezionisti e istituzioni per una ricerca che continua a essere considerata uno dei vertici della pittura del Novecento.

A completare il percorso è un nucleo inedito di oggetti provenienti dall’atelier dell’artista. Caraffe, bottiglie, vasi e fiori secchi consentono di avvicinarsi al processo creativo di Morandi e al metodo con cui costruiva le sue composizioni, intervenendo direttamente sugli oggetti attraverso disposizioni, modifiche cromatiche e continue variazioni di assetto.

Exhibition view, “Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes”, Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, Venice, May – July 2026. Photo: Silvia Longhi

Claudio Parmiggiani tra memoria e sparizione

La presenza di Claudio Parmiggiani introduce nella mostra una prospettiva contemporanea sul tema della natura morta e sul concetto di Vanitas.

Il rapporto tra Parmiggiani e Morandi affonda le proprie radici negli anni della formazione dell’artista emiliano, che frequentò lo studio del maestro bolognese. Da quell’esperienza nasce una riflessione che nel corso dei decenni si è sviluppata lungo una direzione autonoma, centrata sul tema della memoria e della permanenza delle immagini.

Per l’occasione Parmiggiani ha realizzato una Delocazione monumentale concepita appositamente per il progetto veneziano. L’opera si inserisce all’interno di una selezione che comprende anche sculture, assemblaggi e rilievi provenienti dal suo studio e rappresentativi dell’intero arco della sua produzione a partire dagli anni Settanta.

Nelle Delocazioni gli oggetti non vengono rappresentati direttamente ma evocati attraverso le tracce lasciate dal fumo sulle superfici. Ciò che rimane è la testimonianza di una presenza ormai scomparsa, una riflessione sul tempo che trova significative corrispondenze sia con la tradizione della Vanitas sia con alcune delle ricerche sviluppate da Picasso e Morandi.

Exhibition view, “Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes”, Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, Venice, May – July 2026. Photo: Silvia Longhi

Una lettura trasversale della natura morta

Il percorso ideato da Cécile Debray evita una lettura strettamente cronologica per privilegiare relazioni formali e concettuali tra le opere. L’attenzione si concentra sulle trasformazioni del genere della natura morta e sulla sua capacità di adattarsi a differenti contesti storici e culturali.

Nel confronto tra Picasso, Morandi e Parmiggiani emergono questioni che attraversano oltre un secolo di storia dell’arte: la costruzione dello spazio, il ruolo dell’oggetto nell’immagine, il rapporto tra visibile e invisibile, la riflessione sulla morte e sulla memoria.

La mostra propone così una rilettura della natura morta non come genere secondario ma come uno dei territori più fertili della ricerca artistica moderna e contemporanea.

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