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martedì, Dicembre 6, 2022

Sotheby’s: nuovo record per Dorazio. Primato anche per Borsani

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Con due nuovi record d’asta e un totale di  13.631.875 euro (buyer’s premium incluso), l’asta primaverile di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s porta a casa un risultato non scontato, con un tasso di venduto dell’75.8% in lotti e del 90.5% in valore. Non scontato, soprattutto, per la particolarità del catalogo di questa asta di primavera e per qualche segno di mostrato di recente dalla casa d’aste di Palazzo Serbelloni. Ma questa è ormai storia passata e con queste due giornate d’asta, Sotheby’s festeggia nel modo migliore mezzo secolo di attività nel nostro Paese mettendo a segno un’ottima vendita che ha come star incontrastata un Lucio Fontana in grande spolvero.

Nella evening sale di ieri, infatti, il padre dello Spazialismo è stato autore di un sold out impressionante, con i 14 lotti in catalogo tutti venduti e nel 64% dei casi con aggiudicazioni ben oltre la stima massima. Come nel caso del lotto n. 4: il bellissimo Concetto Spaziale del 1963-64 color oro su cui ci eravamo soffermati nella nostra lettura catalogo e che, partendo da una valutazione di 350-450.000 euro, è stato battuto per la bellezza di 900.000 euro.

LOTTO 4 - LUCIO FONTANA, Concetto Spaziale, 1963-64. Olio, squarci e graffiti su tela, oro, cm 55x46. Courtesy: Sotheby's
LOTTO 4 – LUCIO FONTANA, Concetto Spaziale, 1963-64. Olio, squarci e graffiti su tela, oro, cm 55×46. Courtesy: Sotheby’s

Al fianco di Fontana un Piero Dorazio il cui mercato sta vivendo un vero e proprio momento d’oro tanto da aver ritoccato il suo primato per due volte in una sola settimana e arrivando stasera a quota 400.000 euro di hammer price con la tela Un bel niente del 1958, che partiva da una stima di 100-150.000 euro.

LOTTO 16 - Piero Dorazio, Un Bel Niente, 1958. Valutata 100-150.000 euro questa tela ha raggiungo i 400.000 euro di hammer price stabilendo il nuovo record dell'artista.
LOTTO 16 – Piero Dorazio, Un Bel Niente, 1958. Valutata 100-150.000 euro questa tela ha raggiungo i 400.000 euro di hammer price stabilendo il nuovo record dell’artista.

L’unica delusione della serata viene da Bendato, opera del 1960 di Salvatore Scarpitta che non riesce a trovare un nuovo proprietario. Per il resto tutto fila liscio con il bellissimo Soffitto: Concetto Spaziale di Fontana che partendo da 300-400.000 euro di stima in catalogo, sente il martello battere a 850.000 euro.

LOTTO 31 - LUCIO FONTANA, Soffitto: Concetto Spaziale, 1952-54. Due forme in gesso e stucco, illuminazione al neon, cm 350x300, cm 190x190.Courtesy: Sotheby's
LOTTO 31 – LUCIO FONTANA, Soffitto: Concetto Spaziale, 1952-54. Due forme in gesso e stucco, illuminazione al neon, cm 350×300, cm 190×190.Courtesy: Sotheby’s

Mentre Osvaldo Borsani, l’architetto con cui Fontana ha lavorato per tanti anni, raggiunge cifre mai pensate, segnando il suo record d’asta (50.000 euro per una Specchiera del 1946) e confermando una scelta, quello dello staff del dipartimento di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s Italia, apparentemente ardita sulla carta ma, nei fatti, azzeccatissima.

LOTTO 29 - Osvaldo Borsani, Specchiera, 1946. Presentata in catalogo con una stima di 5000-7000 euro, questa specchiera è stata battuta a 50.000 euro stabilendo il nuovo primato d'asta per Borsani. Courtesy: Sotheby's
LOTTO 29 – Osvaldo Borsani, Specchiera, 1946. Presentata in catalogo con una stima di 5000-7000 euro, questa specchiera è stata battuta a 50.000 euro stabilendo il nuovo primato d’asta per Borsani. Courtesy: Sotheby’s

Niente di notabile è accaduto, invece, nella day sale di oggi che ha chiuso l’asta primaverile di Palazzo Serbelloni la quale ha centrato, in tutta tranquillità, le aspettative pre-asta, tra i 9.4 e i 13 milioni di euro.

NOTA PER IL LETTORE: tutti i prezzi presenti nell’articolo, salvo dove indicato diversamente, non comprendono i diritti d’asta (buyer’s premium)

 

Articolo aggiornato il 19/04/2018 alle ore 16.44

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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