Nasce la prima edizione del Premio promosso dal Circolo intitolato al critico e curatore torinese. Cinque grandi curatori in giuria e dieci personalità dell’arte chiamate a individuare i giovani talenti della pittura contemporanea.
Ci sono persone che, anche quando non ci sono più, continuano a generare incontri, idee e occasioni di confronto. Luca Beatrice era una di queste. Abbiamo avuto la fortuna di condividere con lui tempo e conversazioni durante diversi viaggi stampa, scoprendo ogni volta qualcosa che andava ben oltre la sua straordinaria competenza nel mondo dell’arte. Perché Luca era un intellettuale curioso nel senso più autentico del termine: appassionato di musica, letteratura, cinema, cultura popolare, capace di passare da una mostra a un disco, da un libro a una discussione sul presente con la stessa inesauribile voglia di capire. Una curiosità vorace, un’intelligenza indipendente, una vera fame di vita. Ci ha lasciati troppo presto, ma è bello vedere quanto il suo pensiero continui a produrre energie e iniziative. Tra queste, la nascita del Premio Luca Beatrice, che annuncia ora i protagonisti della sua prima edizione.
Promosso dal Circolo Luca Beatrice, il riconoscimento si propone di sostenere la ricerca e la crescita professionale di artiste e artisti under 35 attivi in Italia, con un’attenzione specifica alla pittura contemporanea, senza preclusioni tecniche o linguistiche. Un progetto che sembra riflettere bene lo spirito del suo ispiratore: apertura, indipendenza di giudizio e disponibilità a lasciarsi sorprendere dall’arte.
La giuria sarà composta da cinque nomi di primo piano della curatela italiana: Luca Massimo Barbero, Francesco Bonami, Emanuela Mazzonis di Pralafera, Francesco Stocchi e Alessandra Troncone. Una scelta tutt’altro che casuale: sono proprio i cinque curatori che Beatrice aveva voluto al suo fianco per raccontare l’arte italiana contemporanea alla 18ª Quadriennale. Riunirli oggi significa dare continuità a quella fiducia nelle differenze e nella pluralità degli sguardi che aveva caratterizzato il suo lavoro.
A individuare gli artisti candidati saranno invece dieci personalità del sistema dell’arte e della cultura: Lorenzo Balbi, Valerio Berruti, Valentina Bruschi, Giulia Ferracci, Davide Ferri, Daniele Galliano, Damiano Gullì, Caterina Molteni, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Luca Zuccala. Ciascuno potrà segnalare due candidati, accompagnando la proposta con una motivazione e la documentazione della ricerca artistica. Non sono previste candidature spontanee.
Il Premio è aperto ad artiste e artisti italiani, oppure di qualsiasi nazionalità purché operanti in Italia, che non abbiano superato i 35 anni al momento della segnalazione. La giuria valuterà qualità e coerenza della ricerca, originalità del linguaggio, sperimentazione e capacità di dialogare con il contesto culturale e sociale contemporaneo.
«La libertà di pensiero di Luca si manifestava nella disponibilità a prendere posizione, a discutere, a lasciarsi sorprendere da un artista», ricorda Walter Guadagnini, membro del Consiglio Direttivo del Circolo.
La dotazione economica del Premio, i nomi degli artisti candidati e il calendario delle prossime tappe saranno comunicati successivamente. Intanto, questa prima edizione ha già un significato che va oltre il riconoscimento: trasformare la memoria di un grande protagonista della cultura italiana in un’occasione concreta per chi quella cultura è chiamato a costruirla domani.





