Wannenes: all’asta il 2 luglio a Milano opere di Fontana, Mitoraj, Dadamaino, Schifano e Nitsch

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Wannenes presenta la sua asta di Arte Moderna e Contemporanea per il 2 luglio a Milano. Il catalogo raccoglie 158 lotti e include opere di alcuni tra i principali artisti italiani e internazionali del XX secolo, con lavori che spaziano dalla scultura alla pittura, dall’astrazione all’arte concettuale.

Gli highlights dell’asta

Tra i lotti di maggiore rilievo figura il Rilievo per la facciata della chiesa parrocchiale dell’Assunta ai Piani di Celle Ligure di Lucio Fontana (lotto 77), terracotta del 1958, stimata tra € 80.000 e € 120.000. L’opera è uno dei due bozzetti preparatori realizzati dall’artista per la chiesa di Santa Maria Assunta a Celle Ligure (Savona), ed è stata eseguita durante il periodo in cui Fontana lavorava presso le fornaci di Albissola Marina.

Il soggetto raffigura la Madonna Assunta con San Michele Arcangelo nell’atto di colpire il drago dalle sette teste, tratto dall’Apocalisse di Giovanni. L’opera si inserisce nel percorso della produzione religiosa di Fontana, che include le Stazioni della Via Crucis del 1947, i bozzetti per il concorso della quinta porta del Duomo di Milano e il modello in gesso del 1955 per la pala della Vergine Assunta.

IGOR MITORAJ_Torso di donna con piede (1995)_Marmo nero del Belgio, cm. 50×28,5 x 17_Firmato e datato in basso a destra_Stima: € 60.000 – 80.000_Courtesy of Wannenes

Igor Mitoraj è presente con il Torso di donna con piede (lotto 44), scultura in marmo nero del Belgio del 1995, firmata e datata, con autentica su fotografia dell’artista. Proveniente da una collezione privata e acquistata direttamente dall’artista, l’opera è stimata tra € 60.000 e € 80.000.

La figura femminile è priva del capo e delle estremità superiori, secondo una modalità ricorrente nella produzione di Mitoraj, che ha fondato il proprio linguaggio scultoreo sul frammento corporeo come riferimento alla statuaria classica e alla sua trasmissione attraverso il tempo. Il marmo nero del Belgio, materiale che assorbe la luce invece di rifletterla, contrasta con la levigatura delle superfici e accentua le interruzioni della forma tagli, abrasioni, lacune presenti nella scultura.

Elemento distintivo di questo esemplare è il piede inserito all’altezza del petto: un frammento anatomicamente dislocato che non trova corrispondenza nella logica del corpo rappresentato e che differenzia quest’opera dalla produzione più convenzionale del ciclo dei torsi femminili.

DADAMAINO (EDOARDA MAINO)_Volume, 1958_Tempera su tela, cm. 100x70_Stima: € 40.000 – 60.000_Courtesy of Wannenes

Il Volume del 1958 di Dadamaino (lotto 75) è una tempera su tela con una stima € 40.000 – 60.000. L’opera appartiene alla serie dei Volumi, realizzata da Edoarda Maino a partire dalla fine degli anni Cinquanta: tele in cui sagome ovoidali o circolari, campite di nero, si stagliano su un fondo chiaro, definendo uno spazio vuoto al proprio interno.

La struttura compositiva è ridotta all’essenziale, il rapporto tra la forma scura e il vuoto che essa delimita, senza elementi pittorici aggiuntivi. Questo orientamento verso l’azzeramento dell’immagine si sviluppò negli stessi anni in cui Dadamaino si avvicinò all’ambiente di Azimut, animato da Piero Manzoni ed Enrico Castellani, e si colloca nel più ampio contesto delle ricerche europee sull’arte concreta e percettiva del periodo. Il presente esemplare, tra i più grandi della serie per dimensioni, è riconosciuto dalla critica come uno dei più rappresentativi del ciclo.

MARIO SCHIFANO_Senza titolo (1995)_Tecnica mista su tela, diam. Cm. 250_Stima: 80.000 – 120.000_Courtesy of Wannenes

Mario Schifano è rappresentato da un Senza titolo del 1995 (lotto 83), tecnica mista su tela, proveniente dalla collezione Piero Guidi e in corso di archiviazione presso l’Archivio Mario Schifano. Stima € 80.000 – 120.000.

L’opera è realizzata su un supporto circolare di formato eccezionale, con un motivo di ali campite su un fondo di tonalità blu e verdi stese con pennellate ampie e rapide. Il formato tondo, insolito nella produzione di Schifano, è qui utilizzato su una superficie di 250 cm di diametro, scelta che condiziona tanto la composizione quanto la percezione dell’opera.

Le ali, rese con segni sintetici e di grande dimensione, occupano il campo pittorico senza elementi narrativi accessori. L’opera fu realizzata per Piero Guidi, imprenditore e collezionista, nell’ambito di un rapporto diretto tra i due.

HERMANN NITSCH_Senza titolo (1995)_Tecnica mista su tela di juta, cm. 200x300_Firmato e datato sul retro_Stima: 50.000 – 70.000_Courtesy of Wannenes

Un Senza titolo del 1995 di Hermann Nitsch, tecnica mista su tela di juta di grandi dimensioni, autenticato dall’artista, è stimato tra € 50.000 e € 70.000. L’opera è un esempio della pittura performativa dell’artista austriaco, legata al suo Orgien Mysterien Theater.

Alighiero Boetti e gli altri artisti italiani

Il catalogo include due lavori di Alighiero Boetti. Il primo, D.U.E. Alighiero a Corfu nel settanta, Salvo disegnò (lotto 7, stima € 4.000–6.000), è un pennarello su carta quadrettata del 1975, con autentica dell’Archivio Alighiero Boetti n. 2683. I ritratti furono eseguiti da Salvo nel 1970; nel 1975 Boetti li ricontestualizzò come ready-made in una propria composizione per la mostra Zwei alla Galleria Area di Monaco di Baviera, incentrata sul tema del doppio.

Il secondo, Due Modi del 1974 (lotto 8, stima € 6.000–8.000), è un collage su carta firmato, con autentica n. 2406, esposto nella stessa mostra.

RENATO GUTTUSO (Bagheria 1911 – Roma 1987)_Natura morta con drappo verde, 1935_Olio su tavola, cm 24 x 60_Firmato e datato in basso a destra_Stima € 5.000 – 7.000_Courtesy of Wannenes

Renato Guttuso è presente con due opere degli anni Trenta, entrambe nella bibliografia di Crispolti: Natura morta con drappo verde (lotto 14, 1935, olio su tavola, stima € 5.000–7.000) e Bagnanti (La spiaggia) (lotto 15, 1933, olio su compensato, stima € 7.000–9.000).

Tra gli altri lotti: Leoncillo Leonardi con una terracotta dipinta in policromia (lotto 11) dalla Collezione Argan di Roma (stima € 1.500–2.500); Tomonori Toyofuku con una scultura in legno scolpito del 1961 (lotto 23, stima € 6.000–8.000); Chen Kong Fang con un olio su tela del 1989(lotto 76, stima € 8.000–10.000), artista di origine cinese attivo nel modernismo brasiliano della seconda metà del Novecento.

Chiude la selezione Salvador Dalì con Hommage à Newton del 1980 (lotto 98), bronzo su base in marmo, esemplare 98/350, con autentica della Fondazione Dalì, stimato tra € 3.000 e € 5.000.


Informazioni

L’asta si terrà il 2 luglio 2026 a Milano. Il catalogo completo è disponibile sul sito di Wannenes.

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