MEET Digital Culture Center presenta il catalogo del progetto nato a Malpensa per il programma NICE TO MEET YOU: un percorso che dalla pittura conduce alla realtà immersiva, trasformando l’immagine in esperienza e l’aeroporto in dispositivo culturale.
C’è un punto preciso in cui un’immagine smette di essere superficie e diventa ambiente. È una soglia sottile, quasi impercettibile, che la ricerca di Fabio Giampietro esplora da oltre vent’anni con coerenza radicale: la pittura non come finestra sul mondo, ma come spazio da attraversare.
È da questa traiettoria che nasce UPRISE, progetto presentato come sesto appuntamento del programma NICE TO MEET YOU, promosso da SEA Aeroporti Milano e curato da MEET Digital Culture Center presso la Porta di Milano dell’aeroporto di Malpensa. Un intervento che ha trasformato uno dei più importanti snodi di transito internazionali in un dispositivo percettivo dedicato allo spazio urbano contemporaneo.
Ora il progetto approda al suo sviluppo editoriale con la presentazione del catalogo pubblicato da Moebius Edizioni, in programma l’8 luglio al MEET di Milano. Ma UPRISE non è semplicemente una documentazione: è la traccia di un passaggio, quello che conduce dalla pittura alla costruzione di un ambiente immersivo su larga scala.
Il punto di partenza è The Lift, l’installazione realizzata da Giampietro nel 2022 negli spazi del MEET e diventata il nucleo generativo del progetto. Un’ascesa verticale dentro architetture impossibili, dove la prospettiva si rovescia e lo spettatore perde i riferimenti abituali dello spazio. Qui la pittura non descrive più il mondo: lo produce.
In questo slittamento sta la cifra della ricerca dell’artista, nato a Milano nel 1974, che ha costruito negli anni un linguaggio ibrido tra pittura, realtà virtuale, video e intelligenza artificiale. Le sue città monumentali, percorse da vertigini prospettiche e vuoti sospesi, non sono rappresentazioni, ma ambienti mentali in cui lo sguardo è continuamente destabilizzato.
UPRISE amplifica questa tensione, portandola oltre la superficie del quadro. Il progetto, sviluppato in dialogo con il team curatoriale e con ValuArt, diventa un caso esemplare di transizione tra linguaggi: dalla tela allo spazio digitale, dall’immagine alla sua esperienza fisica e immersiva.
La presentazione del catalogo al MEET sarà accompagnata dalla proiezione di The Lift e da una serie di interventi che ricostruiscono il processo creativo e produttivo del progetto, con la partecipazione di figure istituzionali e operative legate a MEET e SEA. Un momento che restituisce anche la dimensione collettiva di un lavoro che non nasce più nel perimetro isolato dell’atelier, ma dentro una rete di competenze che coinvolge tecnologia, curatela e produzione.
Il programma NICE TO MEET YOU, attivo dal 2019, ha fatto della Porta di Milano all’aeroporto di Malpensa un laboratorio espositivo inedito: uno spazio di passaggio trasformato in vetrina per la ricerca digitale italiana. Non un white cube, ma un luogo di attraversamento reale, dove il pubblico non entra per sostare, ma per transitare.
In questo contesto, la pratica di Giampietro trova una sua naturale espansione. Le sue architetture non chiedono contemplazione, ma immersione. E l’aeroporto – spazio per eccellenza del movimento e della sospensione – diventa il luogo ideale per ospitare un’opera che lavora proprio sull’idea di soglia.
Il catalogo di UPRISE non chiude il progetto, ma lo riapre su un altro piano. Come se la traduzione editoriale fosse un ulteriore livello di attraversamento: dall’esperienza alla memoria, dallo spazio vissuto alla sua forma condivisa. E in questo passaggio si conferma la direzione più interessante della ricerca dell’artista: non rappresentare il mondo, ma farlo accadere.







