Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci

17 posts

and

0 comments
Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci, spesso nota con lo pseudonimo GEL, è nata a Pisa nel 1990. È curatrice d’arte indipendente e ha scritto per giornali e riviste di cultura e costume, tra cui POSH, Artribune, Arte In e Artuu Magazine. Collabora stabilmente, da più di dieci anni, con Inside Art. Ha curato mostre di artisti internazionali e sviluppato una ricerca rivolta in particolare alla nuova arte e alla fotografia contemporanea, con attenzione alle tematiche sociali, alla parità di genere e ai diritti. Ha inoltre collaborato con Istituti di Cultura e Ambasciate. Tra i progetti più significativi figurano la mostra personale di Angelo Dozio “Palmyra”, presentata nel 2017 presso il Padiglione della Repubblica Araba Siriana alla 57ª Biennale di Venezia, e diverse collaborazioni con gli Istituti Italiani di Cultura: la personale “Fluid Memories” (2019) di Marco Angelini presso Apteka Sztuki Gallery in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia; “La memoria delle forme” (2019) personale dello stesso artista al Palais des Rais – Bastion 23, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ambasciata d’Italia ad Algeri; la personale “Rhizomes” (2023) sempre di Marco Angelini presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia; e la personale di Andrea Pinchi “Il mito del sogno quotidiano” (2024) presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene.

Aaaah Paris Internationale 2026, la fiera che preferisce le deviazioni alle certezze

Aaaah Paris Internationale 2026: nuova sede sul Canal Saint-Martin, 56 gallerie e artisti emergenti per una fiera d'arte fuori dagli schemi

Louis Vuitton, Artycapucines e il lusso di trasformare una borsa in arte

Una borsa può essere molto più di un oggetto del desiderio, soprattutto quando Louis Vuitton decide di affidarla agli artisti. Ma se la moda...

Bernardo Siciliano: «La pittura deve sempre alterare l’immagine»

Mi è tornata in mente una frase di Robert Smith pronunciata ai tempi di Pornography, l’album dei Cure del 1982. Gli chiedevano che cosa...

Quando l’immagine smette di custodire semplicemente il ricordo e comincia a dissezionarlo: Ada Marino e Nico Mingozzi in mostra da Glenda Cinquegrana Art Consulting 

Esiste una stanchezza sotterranea che corrode la nostra epoca visiva, un consumo bulimico e distratto che riduce ogni opera a un flusso informe destinato...

Her Private Hell: una figlia dentro la fotografia di suo padre

Dopo dieci anni Nicolas Winding Refn torna sul grande schermo portando dentro la dimensione familiare la sua ossessione per il desiderio, il corpo e...

Intervista a Filippo Kulberg Taub: un vero “archeologo del cinema”

Ci sono collezioni che si possono inventariare e altre che, appena si comincia a sfogliarle, diventano impossibili da catalogare. Quella di Filippo Kulberg Taub...

Quarant’anni a guardare il mondo senza spiegarlo: la sconcertante modernità di Le Rayon Vert

Ci sono film che chiedono di essere visti, ricordati, e film che continuano a guardarci (dentro). L’arte si guarda ma a volte l’arte ci...

Manifesti, vinili e memoria: Cinemarcord sfida l’effimero digitale

Nel panorama complesso, frammentato e accelerato di un'industria culturale contemporanea sempre più sottomessa all'imperativo categorico della smaterializzazione digitale, al flusso algoritmico ininterrotto che dissolve...

L’invisibile, lo sguardo e la memoria: intervista a Enrica Fico Antonioni

C’è una geometria segreta che lega lo sguardo di un maestro del cinema alla quiete sovrana della natura selvaggia: quando Michelangelo Antonioni cercava la...

L’incisione del silenzio: l’ultimo bisturi di Michael Haneke

Il bisturi è rimasto sul vassoio d’acciaio. Non perché il chirurgo abbia esaurito la materia da incidere, ma perché ad un certo punto ha...

recenti

Collezionare per connettere passato e presente

Maria Gregotti racconta la sua passione per il collezionismo e Casa Gregotti Milano, dove arte antica e contemporanea dialogano.

Flashback Art Fair 2026: il tempo dell’arte è sempre contemporaneo

Flashback Art Fair 2026 torna a Torino con IN TIME: un dialogo tra arte antica, moderna e contemporanea, collezionismo e valore del tempo.

 La “Sosta Temporanea” di The Others 2026 tra nuovi linguaggi e prospettive per il collezionismo

The Others 2026: Sosta Temporanea esplora nuovi linguaggi artistici, giovani collezionisti e il futuro del mercato dell'arte contemporanea.