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giovedì, Dicembre 1, 2022

Stefano Monti

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La campagna del FAI che Non ci piace

La nuova campanga del programma Corporate Golden Donor del FAI ha il solito tono di chi si rivolge ai privati solo in qualità di "portafogli" senza la minima attenzione e coinvolgimento. E questo non ci piace per niente. Il perché ce lo spiega Stefano Monti in questo editoriale.

Europeana e il grande lavoro da fare

Europeana è un portale web, una consistente banca dati di contenuti culturali digitalizzati provenienti da numerosissime organizzazioni dei Paesi dell’Unione, ma oggi langue in uno stato di disattenzione generale. Una call della Commissione UE cerca adesso di rilanciarlo ma il lavoro da fare è tantissimo.

Artista affermato. Artista emergente. Le opere: sullo sfondo

Quali sono le caratteristiche che determinano i cambiamenti di valore di un artista e quindi il “prezzo” delle sue opere? Una domanda fondamentale a cui non è difficile a rispondere in modo univoco, ma una cosa è certa: la qualità dell'opera non è in cima alla classifica delle variabili...

Investire in arte: oltre i tabù e le difficoltà degli art funds

Di fondi di investimento ne esistono di tutti i tipi, ma quelli legati all'arte hanno caratteri piuttosto particolari, dovuti in primo luogo alla scarsa trasparenza del mercato e al fatto che i processi di creazione di valore, in arte, sono praticamente imprevedibili. Allora come si può davvero creare un fondo di investimento in arte che funzioni?

Ironia della sorte: l’arte, la politica e il mercato che sarà

Le previsioni per il 2017 parlano di un mercato dell'arte che dovrebbe tornare a crescere, ma l’ipotesi un’Europa post-unitaria incrementa moltissimo l’incertezza. Ecco perché chi regola il mercato in Italia dovrebbe guardare con più attenzione ai prospetti finanziari.

Italian Council: chi lascia la strada vecchia per la nuova…?

Nell'ottobre scorso il Ministro Franceschini ha annunciato la nascita dell'Italian Council per sostenere l'arte contemporanea. Un'operazione, sulla carta, interessante e innovativa, ma che appare farraginosa e lenta se finalizzata alla sola promozione commerciale del contemporaneo italiano: perché, infatti, portare le opere (poche) all'estero quando con un’efficace misura fiscale si potrebbero più facilmente attirare (tanti) nuovi acquirenti nel nostro paese?

Cultura e Urban Renewal: il caso Chishima Real Estate

Dal 2004 la giapponese Chishima Real Estate, ha avviato una serie di interventi legati all'arte per riqualificare gli immobili abbandonati. Un approccio che potrebbe essere adottato anche in Italia, dove ci sono più di 6 milioni gli edifici abbandonati. Ma l'eterna diatriba tra pubblico e privato frenano questo fenomeno che potrebbe invece, far rinascere interi quartieri.

Stendiamo un velo pietoso

Le statue coperte ai Musei Capitoli in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rohani il 25 gennaio scorso, sollevano una questione fondamentale. Ossia su che basi si debba fondare rispetto per gli altri. In questo breve editoriale torniamo sull'accaduto per una doverosa riflessione.

Verso un’industria della cultura

Il termine industria culturale è oggi molto in voga ma rappresenta, di fatto, poco più di un'etichetta. La strada da fare perché la produzione culturale diventi realmente un’industria è, infatti, ancora molto lunga. Nell'editoriale di oggi offriamo alcuni spunti di riflessione su questo tema e sulle che andrebbe fatto per fare del cluster delle Industrie Culturali e Creative un vero e proprio comparto industriale.

Istat: nel 2014 il 72% degli italiani non è mai entrato in un museo

Secondo i più recenti dati Istat, il 72% degli italiani non è mai entrato in un museo o in una mostra. Questo semplice dato conferma la debolezza del nostro patrimonio culturale - un immenso tesoro che continua a rimanere parzialmente nascosto. Un bacino di ricchezze non ancora adeguatamente valorizzato e che, soprattutto, non comunica o comunica ancora troppo poco.

recenti

Aste: record per Carla Accardi da Dorotheum

Con Animale immaginario (1988) l'artista infrange, per la prima volta, il tetto dei 300.000 euro e conferma l'ottimo stato di salute del suo mercato.

Il copyright non farà per Banksy, ma (per il momento) i marchi registrati sì

Laugh Now But One Day I'll Be in Charge, il marchio figurativo europeo che riproduce la famosa opera di Bansky una scimmia con un cartello pubblicitario è salvo

Colmare il vuoto. Il trattamento delle lacune come cuore del restauro

Il trattamento delle lacune di un’opera d’arte è forse il cuore di tutti i problemi del restauro. Una questione che, secondo Cesare Brandi, richiede prima di tutto una riflessione teorica.