Maria Cristina Strati

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Maria Cristina Strati vive e lavora a Torino. Studiosa indipendente di filosofia, è critica e curatrice di arte contemporanea, nonché autrice di libri, saggi e racconti. Convinta che davvero l’arte sia tutta contemporanea, si interessa al rapporto tra arte, filosofia e quelli che una volta si chiamavano cultural studies, con una particolare attenzione alla fotografia.

Arte, fotografia e verità… e poi, un improvviso colpo di vento

Audrey Hepburn e Gregory Peck che provano la Bocca della Verità; l'arte di Luigi Ghirri e "A sudden gust of wind", lavoro del 1993 in cui Jeff Wall riprende Hokusai. Ma cos'è la verità in arte? Seguiteci nella seconda ed ultima puntata di questo nostro speciale su arte, fotografia e verità..

The destroyed room: Sardanapalo nell’epoca della post-verità

Nell'età delle verità modificate, la fotografia d'arte, nel suo essere, tarlvolta, messa in scena o finzione, riscopre il suo ruolo di mezzo per comprendere meglio il mondo nel suo essere, come il teatro di Eduardo, realtà più vera del vero.

Ironia e fotografia: lo sguardo obliquo di Robert Doisneau

E' il 1948 quando Robert Doisneau decide di sperimentare qualcosa intorno agli sguardi obliqui e, complice il suo amico antiquario, si nasconde con la sua Rolliflex dentro la Galerie Romi, nel bel mezzo di Parigi. Su un lato della vetrina espone un quadro, per l’epoca osè, dove si vede una donna nuda, di spalle. E Doisneau riprenderà i passanti e le loro reazioni di sorpresa, curiosità più o meno morbosa e persino scandalo di fronte all’opera. Nasce così una serie di famosissimi scatti ricordata con il titolo Le regard oblique.

recenti

Aurelio Amendola a Palazzo Reale: 85 fotografie per rileggere la storia dell’arte

È già aperta al pubblico, e lo sarà fino al 6 settembre, la grande mostra dedicata ad Aurelio Amendola nelle sale di Palazzo...

Gianni Pettena alla Manifattura Tabacchi: la carta diventa spazio, luce e architettura effimera

Alla Manifattura Tabacchi di Firenze, l'installazione di Gianni Pettena trasforma la carta in un'architettura effimera e partecipativa.

Brancaccio e Capri: il luogo dove guardare diventa pittura

La Fondazione Serena Messanelli Zweig di Capri celebra Giovanni Brancaccio con una grande antologica che esplora il suo legame con l'isola.