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domenica, Dicembre 4, 2022

Maria Cristina Strati

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Maria Cristina Strati vive e lavora a Torino. Studiosa indipendente di filosofia, è critica e curatrice di arte contemporanea, nonché autrice di libri, saggi e racconti. Convinta che davvero l’arte sia tutta contemporanea, si interessa al rapporto tra arte, filosofia e quelli che una volta si chiamavano cultural studies, con una particolare attenzione alla fotografia.

Credere nel collezionismo, credere nell’arte. Rebecca Russo

Rebecca Russo è una collezionista che ci crede. Crede in quello che fa, crede nell’arte. Compra le opere di cui s’innamora, solo dalle gallerie, e non ha mai rivenduto un’opera. Anzi, lei le sue opere le espone e le fa crescere, insieme agli artisti.

Il valore dei contenuti. Intervista a Tucci Russo

Proseguiamo oggi, con Antonio Tucci Russo, i nostri incontri incontri con alcuni importanti galleristi di Torino, per discutere con loro dello stato dell’arte e del mercato nel capoluogo sabaudo.

Torino e il mercato? Intervista a Alberto Peola

C’è qualche segnale di ripresa nel mercato delle gallerie? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Peola, titolare della galleria torinese che porta il suo nome, dove al momento è in corso una mostra personale del duo Perino e Vele.

Come prima, meno di prima? Apre Artissima 2019

Si apre oggi ufficialmente Artissima 2019. Come sempre, la sola fiera italiana unicamente dedicata al contemporaneo è bella da vedere. Ciononostante, è inutile negare che la fiera torinese appare quest’anno un filo sottotono, rispetto alle precedenti edizioni.

Recontemporary. Ai piedi della Mole nasce il primo club per la videoarte

Da Blog a Club di videoarte. Iole Persano ci racconta come è nato Recontemporary, lo spazio no profit che vuole offrire un punto di vista particolare sulla videoarte nato a Torino all'ombra della Mole.

Il futuro è la storia. Presentato a Torino il programma delle OGR

Inizia con Monica Bonvicini The Future Is History, il nuovo programma Arti Visive 2020 delle OGR di Torino, presentato il 9 settembre scorso da Fulvio Gianaria, presidente OGR, Massimo Lapucci, direttore generale OGR e Nicola Ricciardi, direttore artistico OGR.

Di che cosa parliamo quando parliamo di fotografia?

In un’epoca storica come la nostra, in cui la fotografia è diventata ormai qualcosa di pervasivo e onnipresente, chiedersi "di cosa parliamo quando parliamo di fotografia?" e tutt'altro che un interrogativo ozioso. Cerchiamo allora una possibile risposta, partendo dalla "Piccola storia della fotografia" di Walter Benjamin.

Prospettive sulla fotografia: Zanele Muholi da Tosetti Value

Giulia Tosetti di Tosetti Value ci guida attraverso la mostra di Zanele Muholi (Umlazi, Durban 1972), fotografa e “attivista visiva” sudafricana che ha fatto dell’impegno in ambito sociale uno dei punti cardine del proprio lavoro.

Sound & Vision. E Artissima fa 25

Sperimentazioni, conferme, un’elegante curatela, serietà e coraggio. Ecco Artissima 2018 nel racconto di Maria Cristina Strati, corrispondente da Torino per Collezione da Tiffany.

Kant, Google Earth e l’arte contemporanea. Un incontro e una mostra da Tosetti Value, a Torino

Per il progetto Prospettive, curato da Giulia Tosetti, lo scorso 25 settembre si è svolto da Tosetti Value, a Torino, un incontro di approfondimento legato alla mostra personale di Mishka Henner. L’incontro ha visto coinvolte in un dialogo molto interessante e proficuo, personalità tra loro anche molto diverse.

recenti

Arthur Jafa alle OGR: musica, video e modalità espressive d’avanguardia

Fino al 15 gennaio alle Ogr di Torino è possibile visitare la mostra di Arthur Jafa per essere trasportati in un'altra dimensione, per provare sensazioni auditive e immaginative fisicamente tangibili e onnicomprensive.

Aste: è Basquiat la star del catalogo Pandolfini di dicembre

Apre oggi al Centro Svizzero in Via Palestro 2 a Milano, la mostra delle opere che Pandolfini batterà in occasione della sua asta di Arte Moderna e Contemporanea in programma il 6 dicembre prossimo.

Aste: record per Carla Accardi da Dorotheum

Con Animale immaginario (1988) l'artista infrange, per la prima volta, il tetto dei 300.000 euro e conferma l'ottimo stato di salute del suo mercato.