Christie’s Londra: dalla Zabludowicz Collection ai grandi nomi del dopoguerra all’asta il 25 giugno

del

Philip Guston, Richard Prince, Mark Bradford, Cecily Brown, Damien Hirst: il 25 giugno Christie’s riunisce a Londra due vendite che raccontano trent’anni di storia dell’arte contemporanea attraverso opere quasi tutte inedite sul mercato secondario.

Il 25 giugno 2026, la sede londinese di Christie’s a King Street ospiterà due live sale di assoluto rilievo per il mercato dell’arte post-bellica e contemporanea: Beyond Ordinary – Then. Now. Next. Works from the Zabludowicz Collection e Post-War to Present. Entrambe le vendite sono affiancate da corrispettive aste online, che si estendono rispettivamente fino al 30 giugno e al 2 luglio. Con oltre 300 lotti complessivi e stime che vanno da poche centinaia di sterline fino a oltre cinque milioni, il programma estivo di Christie’s a Londra si conferma uno degli eventi cardine del calendario internazionale per collezionisti, istituzioni e appassionati d’arte.

La Zabludowicz Collection: trent’anni di visione in 106 lotti

Il cuore della stagione è senza dubbio la vendita dedicata alla Zabludowicz Collection, una delle raccolte di arte contemporanea più influenti e coraggiose degli ultimi trent’anni. Fondata nel 1994 da Anita e Poju Zabludowicz in un momento di profonda trasformazione della scena artistica britannica, la collezione ha da subito scommesso su artisti giovani e spesso ignorati dal mercato, costruendo nel tempo un patrimonio di oltre 5.000 opere e uno spazio espositivo no-profit a Nord di Londra inaugurato nel 2007.

Con 106 lotti e una stima complessiva attorno ai 15 milioni di sterline, la vendita non è una liquidazione ma una scelta strategica: come spiegano gli stessi fondatori, si tratta di un momento di riflessione e rinnovo, funzionale a fare spazio alla prossima generazione di artisti e a nuove iniziative. La maggior parte delle opere è quasi del tutto inedita sul mercato secondario, acquistata direttamente dagli artisti o poco dopo la loro realizzazione.

Il lotto più importante: Philip Guston

Il pezzo di punta dell’intera vendita è Philip Guston, con Mirror Head (1977), stimato tra £3.500.000 e £5.500.000. Grande formato, figurazione tarda, quella carica di inquietudine esistenziale e autoironia che Guston sviluppò nell’ultimo decennio della sua vita, rompendo clamorosamente con l’astrazione per tornare a una pittura volutamente rozza, fumettistica, perturbante. Mirror Head è un esempio magistrale di questo periodo: la testa-specchio diventa metafora dell’autoritratto, della riflessione su sé stessi e sul proprio tempo.

ROSE WYLIE (B. 1934)_Sailing Boat_Courtesy of Christie’s

L’influenza di Guston è palpabile anche in un’altra opera in vendita, il Sailing Boat (2015) di Rose Wylie (stima: £150.000–350.000), artista britannica che ha di recente avuto una grande retrospettiva alla Royal Academy of Arts di Londra. Il dipinto, ispirato a un modellino della Mayflower ricevuto da bambina, trasforma il ricordo d’infanzia in qualcosa di quasi antropomorfo, con la stessa libertà di segno cara al maestro americano.

Richard Prince e le icone americane

RICHARD PRINCE (B. 1949)_Untitled (Cowboy)_Courtesy of Christie’s

Richard Prince è presente con Untitled (Cowboy) (1994), stima £800.000–1.200.000, uno dei lavori più emblematici della sua carriera. Appartenente alla celebre serie che riappropria le immagini pubblicitarie delle sigarette Marlboro, il cowboy solitario diventa strumento di critica culturale: Prince elimina il testo, isola il ranger sullo sfondo aperto e invita a riflettere sulla costruzione artificiale dei miti americani: la mascolinità, la frontiera, la libertà. Un’opera della cosiddetta Pictures Generation che non ha perso nulla della sua forza.

Mark Bradford e Rashid Johnson: storia e contemporaneità

Tra i lotti di maggior impatto visivo e concettuale spicca Mark Bradford con Farther South and Elsewhere (2016), stima £1.000.000–1.500.000. L’opera monumentale è realizzata sovrapponendo strati di carta carbone imbevuta di pigmenti: il titolo è tratto da un capitolo di Runaway Slaves: Rebels on the Plantation, saggio storico sulla schiavitù negli Stati Uniti. La composizione vorticosa, simile a una frattura geologica, è Bradford al suo meglio: politico senza essere didascalico, fisicamente travolgente.

Rashid Johnson porta invece il caos urbano nella ceramica con Untitled Broken Crowd (2021), stima £800.000–1.200.000: ventotto volti emergono da mattonelle e specchi in una composizione che cattura l’energia frenetica e frammentata della vita metropolitana contemporanea.

Damien Hirst, Antony Gormley e i Young British Artists

DAMIEN HIRST (B. 1965)_I Love You_Courtesy of Christie’s

Non mancano i protagonisti della scena britannica degli anni Novanta. Damien Hirst è in vendita con I Love You (1994–1995), stima £600.000–800.000, opera che appartiene a una suite di dodici dipinti per cui l’artista ricevette il Prix Eliette von Karajan nel 1995, poco prima del Turner Prize. Esempi della serie si trovano oggi all’Astrup Fearnley Museum di Oslo e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.

Antony Gormley è rappresentato da Quantum Cloud XXXII (2000), stima £300.000–500.000, dalla celebre serie in cui reti ramificate di acciaio si estendono nello spazio dissolvendosi attorno alla forma umana che ne costituisce il nucleo. Un’opera che gioca con la percezione, il confine tra materia e vuoto, presenza e assenza.

Gli altri protagonisti: Nara, Murakami, Oehlen, Milhazes

YOSHITOMO NARA (B. 1959)_Your Dog_Courtesy of Christie’s

Yoshitomo Nara porta in asta uno dei suoi lavori più amati: Your Dog (2002), stima £550.000–850.000. Il gigantesco cane in fibra di vetro guarda lo spettatore dall’alto con quell’espressione ambigua, tenerezza e minaccia insieme, tipica dell’universo Nara, avvistato a una fiera d’arte dalla coppia Zabludowicz molto prima che l’artista diventasse un’icona globale del mercato.

Albert Oehlen è presente con Untitled (1989), stima £400.000–600.000, opera che segna la sua svolta verso l’astrazione, con colori che si scontrano con energia viscerale. La Zabludowicz Collection aveva dedicato all’artista tedesco una grande mostra in due parti nel 2013, anticipando il rinnovato interesse internazionale per la sua pittura.

BEATRIZ MILHAZES (B. 1960)_Moinho vermelho (Red Mill)_Courtesy of Christie’s

Beatriz Milhazes offre uno dei momenti di maggiore intensità cromatica della vendita con Moinho vermelho (1999–2000), stima £600.000–800.000: la tela fonde il modernismo europeo con i colori e le tessiture del Brasile in un tripudio ornamentale che non concede tregua all’occhio. Takashi Murakami compare invece con Mushroom Painting #4 (2000), stima £30.000–50.000, primo esempio del suo estetica “superflat” che mescola manga e cultura pop.

Sul fronte dell’appropriazione da altri contesti culturali, da non perdere Neo Rauch con Zähmung (2011), stima £500.000–700.000: l’artista cresciuto nella Germania Est sotto il comunismo reinterpreta il realismo socialista in chiave surreale e distopica, creando panorami narrativi di inquietante ambiguità.

Post-War to Present: oltre 200 opere dalla storia recente dell’arte

CECILY BROWN (B. 1969)_The Haunter_Courtesy of Christie’s

La seconda grande vendita copre un arco temporale di circa settant’anni con oltre 200 lotti tra live e online. Il pezzo più atteso è Cecily Brown con The Haunter (2010), stima £2.200.000–2.800.000: un’opera di grande formato dove verdi, blu, violetti e ocra si intrecciano in una pittura stratificata che evoca la convergenza tra mondo umano, naturale e soprannaturale. Brown, attualmente al centro di una grande mostra alla Serpentine Gallery di Londra, si conferma uno dei nomi più solidi del mercato internazionale.

Tra i lotti storicamente significativi, Andy Warhol porta in sala Jackie (1964), stima £400.000–600.000, dalla serie realizzata nei mesi successivi all’assassinio di John F. Kennedy nel novembre 1963: uno dei momenti più carichi emotivamente della produzione warholiana.

GÜNTHER UECKER (1930-2025)_Cut Soul_Courtesy of Christie’s

Günther Uecker è presente con Cut Soul (1984), dittico monumentale di chiodi su tela stimato £500.000–700.000. L’opera, creata in Arizona, non è stata esposta pubblicamente da quando fu acquisita quarantadue anni fa. Christo offre invece un lavoro della fase finale della sua vita: L’Arc de Triomphe Wrapped (2020), stima £400.000–600.000, studio preparatorio per l’installazione realizzata postuma a Parigi nel 2021.

La vendita include anche Jonas Wood con Wimbledon #6 (2013), stima £80.000–120.000, e Howardena Pindell con Webb (2023), stima £180.000–250.000, ipnotico esempio della sua tecnica a punti spray. Completano il quadro nomi come David Hockney, Anselm Kiefer, Peter Doig, Chris Ofili, Tracey Emin, Sterling Ruby e Francesca Woodman.

Il capitolo solidale: Arts Emergency

Una nota di rilievo riguarda la collaborazione con Arts Emergency: alcune opere donate da artisti come Damien Hirst, Antony Gormley, Brian Eno, Jeremy Deller e Charlotte Colbert saranno vendute a beneficio dell’organizzazione, il cui programma di mentoring sostiene ogni anno oltre 300 giovani provenienti da contesti svantaggiati nelle aree di Londra, Greater Manchester e Merseyside. Il 100% del prezzo di martello andrà direttamente all’ente benefico.

Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon, storica dell'arte, ha consolidato la sua expertise lavorando tra gallerie e case d'asta, dove ha affinato lo sguardo sulle dinamiche del mercato e sul rapporto tra opera d'arte e collezionista. Dal 2023 lavora con Collezione da Tiffany, focalizzandosi sull'analisi delle tendenze e sul mercato dell'arte contemporanea.

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