Alessandro Piangiamore a Lugano: la polvere che fa luce

del

Alessandro Piangiamore è uno di quegli artisti che, quando passano tra le mani del tempo e dei premi, lasciano tracce come impronte nella sabbia: non si vedono subito, ma resistono al vento e al rumore della folla. Vincitore del Premio Cairo, pittore prima e scultore poi, ha attraversato gli anni con uno sguardo sospeso, capace di vedere ciò che altri non notano. Ora, la Repetto Gallery a Lugano gli apre le porte con la sua prima personale negli spazi della galleria: La polvere ci mostra che la luce esiste / When dust reveals the light (21 marzo – 26 giugno 2026). È una mostra che profuma di coraggio e attenzione: scegliere un artista giovane ma già definito, con un linguaggio chiaro, è come accendere un piccolo faro in un mare di luci distratte, e di roba moderna che incanta soltanto i portafogli.

Il titolo prende vita da Georges Didi-Hubermann: la polvere in sospensione, invisibile finché non viene attraversata dalla luce, diventa metafora di ciò che appare solo per un istante, fragile e imprevedibile. In Piangiamore, quella polvere è materia, aria, colore, odore, luce: tutto ciò che sfugge eppure lascia segni. Le sue opere – video, installazioni, sculture, lavori su carta – sembrano galleggiare in uno spazio dove il reale incontra l’effimero, dove il tempo si piega e la materia perde consistenza per trasformarsi in immagine. Sono oggetti che respirano, sospesi tra dissolvenza e permanenza, tra un lampo di luce e l’ombra che lo segue.

Alessandro Piangiamore Photo Fabrizio Cestari

La scelta della Repetto Gallery non è casuale: galleria coraggiosa, attiva nelle fiere internazionali e attenta al moderno come detto, sa come raccontare un artista senza sprechi di parole o di spazio. Proporre Piangiamore a Lugano significa confermare una traiettoria, segnare un passo decisivo in un percorso che potrebbe consolidarsi o perdersi tra le correnti del presente. Come mi raccontava Nicola Samorì, artista della stessa generazione, la prova del tempo è la più dura: premi, attenzione e applausi arrivano facili, ma ciò che resta è sempre meno scontato.

Il percorso espositivo, accompagnato da un catalogo illustrato bilingue con testi di Julien Fronsacq e Andrea Cortellessa, guida il visitatore attraverso il confine instabile tra ciò che si dissolve e ciò che tenta di permanere. La polvere diventa vento che attraversa la luce, il silenzio diventa ritmo, l’ombra diventa gesto: un’esperienza che invita a fermarsi, a respirare e a osservare ciò che normalmente sfugge.

In tempi in cui tutto si consuma e tutto si dimentica, La polvere ci mostra che la luce esiste è un invito a ritrovare la bellezza fragile e incerta che resta, un passo nella memoria e nello spazio che resiste, contro ogni rumorosa effimera modernità.

Alessandro Piangiamore – La polvere ci mostra che la luce esiste / When dust reveals the light
21 marzo – 26 giugno 2026
Press preview: 20 marzo, ore 11:00
Repetto Gallery, Lugano

Giacomo Nicolella Maschietti
Giacomo Nicolella Maschietti
Giacomo Nicolella Maschietti è giornalista professionista, critico e curatore. Da oltre vent’anni collabora con Class CNBC come esperto di mercato dell’arte. Scrive regolarmente per Collezione da Tiffany, Cottura Creativa, Private e Patrimoni e ha collaborato con Milano Finanza, GQ, Marie Claire Maison e con le principali testate italiane del settore (Flash Art, Artribune, Artslife). Conduce settimanalmente la rubrica culturale Grand Hotel su UP TV, la moving TV delle metropolitane e degli aeroporti italiani. Si occupa di mercato, collezionismo e sistema dell’arte, con particolare attenzione ai rapporti tra patrimonio culturale, istituzioni e contemporaneità.

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