Parigi torna protagonista assoluta del mercato internazionale dell’arte con una serata d’asta che ha confermato il rinnovato entusiasmo dei collezionisti per i grandi maestri dell’Impressionismo. Il 16 aprile 2026, Sotheby’s ha registrato uno dei migliori risultati di sempre in Francia per un’asta di Arte Moderna e Contemporanea, totalizzando 35 milioni di euro, con un incremento dell’84% rispetto allo stesso appuntamento dello scorso anno.
La “Monet Fever” accende il mercato
Al centro della scena, due capolavori “ritrovati” di Claude Monet hanno scatenato una vera e propria “Monet Fever”, catalizzando l’attenzione globale e accendendo una competizione serrata tra collezionisti.
Il dipinto Vétheuil, effet du matin, rimasto per oltre mezzo secolo in una collezione privata francese e assente dal pubblico da quasi un secolo, è stato protagonista di una battaglia d’asta durata dieci minuti. L’opera ha raggiunto i 10,2 milioni di euro, stabilendo un nuovo record per l’artista in Francia. Subito dopo, Les Îles de Port-Villez, presentato al pubblico per la prima volta dopo 115 anni, ha confermato il momento d’oro con un’aggiudicazione di 6,5 milioni di euro, dopo un acceso confronto tra cinque offerenti.

Secondo Thomas Bompard, co-responsabile del dipartimento Arte Moderna e Contemporanea di Sotheby’s Parigi, i risultati rappresentano “un momento decisivo non solo per Sotheby’s, ma per l’intera scena parigina”, sottolineando un mercato dinamico e fiducioso, capace di attrarre compratori da tutto il mondo. Gli fa eco Aurélie Vandevoorde, che evidenzia il valore simbolico di riportare in vendita, proprio a Parigi, opere impressioniste di tale importanza, a oltre un secolo dalla scomparsa di Monet.
Risultati di rilievo oltre Monet
Oltre ai due Monet, l’asta ha registrato risultati notevoli per altri protagonisti del Novecento. Una serie di sette gouaches originali di Marc Chagall, provenienti direttamente dall’eredità dell’artista e mai apparse prima sul mercato, ha raggiunto complessivamente 5 milioni di euro, con singoli lavori aggiudicati oltre il milione.

Importanti anche le performance di Lucio Fontana, il cui Concetto Spaziale, Attese è stato venduto per 2 milioni di euro, e dello scultore Rembrandt Bugatti, con il Tigre royal aggiudicato per 1,7 milioni di euro. Forte interesse anche per l’arte asiatica e contemporanea: Le son des cuivres II di Chu Teh-Chun ha raddoppiato la stima massima, mentre Pierre Soulages ha superato ampiamente le aspettative con un risultato di 1,1 milioni di euro.
Infine, sorprendente la performance di Gerhard Richter, il cui lavoro Untitled (9 Nov. 1995) ha raggiunto quasi quattro volte la stima iniziale, confermando la solidità del mercato anche per opere meno iconiche.
I dati complessivi rafforzano il quadro positivo: il 62,5% dei lotti è stato venduto oltre la stima massima e il 66% delle opere ha fatto il suo debutto in asta. Numeri che testimoniano un mercato vivace, sostenuto da un’offerta fresca e di qualità.
A oltre cent’anni dalla sua scomparsa, Claude Monet si conferma dunque una figura centrale e universale nella storia dell’arte, capace ancora oggi di accendere la competizione e guidare il mercato globale. Parigi, nel frattempo, sembra aver ritrovato il suo ruolo di capitale europea imprescindibile per l’arte impressionista e moderna.




