A Fornaci di Barga prende forma una nuova stagione espositiva che racconta diciotto anni di collaborazione tra artisti contemporanei e ospiti di Dynamo Camp. Un progetto unico che trasforma l’arte in esperienza condivisa, partecipazione e crescita.
Il MUDY – Museo Dynamo di Fornaci di Barga inaugura la nuova Collezione Arte Dynamo 2025-2026, un importante progetto espositivo che raccoglie una selezione inedita delle opere nate all’interno di Dynamo Art Factory, il laboratorio creativo sviluppato da Dynamo Camp in collaborazione con artisti affermati del panorama contemporaneo nazionale e internazionale.
Curata dal direttore Marco Bazzini insieme a Diva Moriani, presidente della Fondazione Arte Dynamo e ideatrice del progetto, la mostra propone un percorso attraverso linguaggi, tecniche e sensibilità differenti, offrendo uno sguardo sulle trasformazioni dell’arte contemporanea degli ultimi due decenni. Le opere esposte rappresentano una scelta significativa tra le oltre 2.000 realizzate in diciotto anni di attività grazie al coinvolgimento di più di 160 artisti che hanno condiviso il proprio percorso creativo con i giovani ospiti di Dynamo Camp.
Il progetto nasce infatti dall’incontro tra professionisti dell’arte e bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo e disabilità che partecipano ai programmi di Terapia Ricreativa di Dynamo Camp. Attraverso pittura, scultura, fotografia, video e installazioni, gli artisti mettono a disposizione il proprio linguaggio espressivo per dare vita a opere collettive in cui la creatività diventa strumento di dialogo, partecipazione e scoperta.
Tra i protagonisti della collezione figurano nomi di primo piano come Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò, Remo Salvadori, David Tremlett e Pascale Marthine Tayou, accanto a numerosi protagonisti delle più recenti ricerche artistiche. Il percorso comprende inoltre installazioni multimediali, opere sonore e una selezione di video d’artista che testimoniano la ricchezza e la varietà delle esperienze sviluppate nel corso degli anni.
Ospitato negli spazi dell’ex Centro Ricerche KME, edificio di grande interesse storico e architettonico riconvertito a polo culturale, il museo si propone come una “casa dell’arte” aperta al territorio e alla comunità. Oltre all’attività espositiva, MUDY sviluppa infatti un programma di incontri, laboratori e progetti educativi rivolti a scuole, famiglie e persone in situazioni di fragilità, confermando la propria vocazione inclusiva.
Con questa nuova collezione, il museo ribadisce il valore dell’arte come strumento capace di generare relazioni, favorire la partecipazione e creare occasioni di crescita condivisa. Un’esperienza che, negli anni, ha ottenuto riconoscimenti sia in ambito sociale sia artistico, contribuendo a rendere Dynamo Art Factory uno dei progetti più originali e significativi nel panorama culturale italiano contemporaneo.






