Intuizione e fiuto sono alla base di ogni collezione. Due elementi che creano molti punti di contatto tra la figura del collezionista e quelle del detective, del medico e dello psicoanalista.
Possesso, investimento emotivo, idea di sopravvivenza e trasmissibilità. Senza questi tre elementi non si può parlare di vero collezionismo. L’approccio museale, commerciale e qualsiasi tipo di intervento che tenda a dissolvere il ‘plus-valore’ emotivo ed immaginario della collezione ne tradisce, infatti, l’intrinseca natura.
Da Prato alle nuove geografie del contemporaneo, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta una stagione costruita sulla trasmissione di idee, materiali e...
Alla Tallinn Architecture Biennale 2026 il tema del costo diventa una domanda culturale: quanto siamo disposti a spendere per costruire edifici migliori, più sostenibili...