Intuizione e fiuto sono alla base di ogni collezione. Due elementi che creano molti punti di contatto tra la figura del collezionista e quelle del detective, del medico e dello psicoanalista.
Possesso, investimento emotivo, idea di sopravvivenza e trasmissibilità. Senza questi tre elementi non si può parlare di vero collezionismo. L’approccio museale, commerciale e qualsiasi tipo di intervento che tenda a dissolvere il ‘plus-valore’ emotivo ed immaginario della collezione ne tradisce, infatti, l’intrinseca natura.
A Sassuolo la prima grande opera in ceramica dell’artista. Materia Comune, a cura di Maria Cristina Ferraioli, nasce dal dialogo con i dipendenti di...
Da Juvarra alla Galleria Vittorio Emanuele: Luca Burzio e Laura Camporese portano nel nuovo universo Prada due straordinarie consolle settecentesche e una specchiera rococò....