Intuizione e fiuto sono alla base di ogni collezione. Due elementi che creano molti punti di contatto tra la figura del collezionista e quelle del detective, del medico e dello psicoanalista.
Possesso, investimento emotivo, idea di sopravvivenza e trasmissibilità. Senza questi tre elementi non si può parlare di vero collezionismo. L’approccio museale, commerciale e qualsiasi tipo di intervento che tenda a dissolvere il ‘plus-valore’ emotivo ed immaginario della collezione ne tradisce, infatti, l’intrinseca natura.
Non esiste nulla di più radicalmente politico di un paesaggio che smette di essere sfondo per diventare soggetto. Nel cinema di Michelangelo Antonioni, la...