La casa d’aste Wannenes, fondata nel 2001 a Genova, svolge la sua attività di vendita e di consulenza muovendosi da una parte nel solco della grande tradizione antiquaria, e dall’altra ponendo la massima attenzione alle grandi e molteplici opportunità offerte da un mercato moderno sempre più internazionale, e da un collezionismo sempre più informato.
Una impostazione legata d’altronde alla formazione del fondatore della società, Guido Wannenes, la cui famiglia, di origine fiamminga, giunge nel capoluogo ligure agli inizi del Seicento: mercanti d’arte, i Wannenes continueranno a svolgere questa attività nei quattro secoli successivi, distinguendosi per competenza e per il prestigio del nome.
La struttura comprende oggi esperti e dipartimenti per le più importanti categorie artistiche e collezionistiche, attivi in stretto collegamento con un vasto network di storici dell’arte di riferimento, antiquari, galleristi, direttori di musei pubblici e privati, giornalisti specializzati, collezionisti: sono stati inoltre aperti nuovi uffici, a Roma nel 2003 a Milano nel 2008, a Monte Carlo nel 2017 e a Torino nel 2024 che insieme alla rete di associati in Italia e all’estero, affiancano la struttura della sede centrale genovese.
Dopo l'ottima asta del Ponte, anche Wannenes mette a segno un risultato storico con la sua vendita di Arte Moderna e Contemporanea del 12 dicembre scorso che si è chiusa con un fatturato finale di 2.172.740 euro che segna un nuovo record per il dipartimento guidato da Guido Vitali e Massimo Vecchia.
Dopo Blindarte, Pandolfini e Finarte è il turno dei cataloghi del Ponte e Wannens che batteranno le loro aste di arte moderna e contemporanea dal 10 al 12 dicembre, presentandosi ai nastri di partenza con due belle selezioni a cui dedichiamo questa "lettura catalogo".
Penultima lettura catalogo del 2018, tutta dedicata ai 252 lotti dell'asta di arte moderna e contemporanea che Wannenes batterà 13 dicembre prossimo ai Frigoriferi Milanesi. Con un catalogo guidato da due preziosi lavori di Carol Rama e Paolo Icaro.
Rapido giro dei campi per vedere come sono andate alcune delle principali aste di questo giugno rovente per il nostro mercato, con Blindarte, Wannenes, Farsetti e Pandolfini che, complessivamente, hanno realizzato 7.748.952 euro (diritti inclusi), confermando l'ottimo andamento del nostro mercato.
Questo giovedì, Wannenes batterà a Milano il suo catalogo di arte moderna e contemporanea. Circa 260 i lotti selezionati per una tornata che presenta diversi spunti interessanti come il ritorno del Realismo Magico e alcuni lavori storici di Munari e un Kolar esposto alla Biennale di Venezia del 1970. Ecco la nostra "lettura catalogo".
A distanza di poco più di un anno Nuvolo rinnova il suo primato d'asta raggiungendo, con Cucito a macchina del 1960 la cifra record di 85.000 euro. L'opera è stata aggiudicata durante l'asta di stasera di Wannenes a Milano che si chiude con il totale più alto di sempre per la casa genovese.
In vista della settimana più calda del mercato, ecco una presentazione dei cataloghi di Wannenes, Meeting e Finarte che batteranno le loro aste di arte moderna e contemporanea a partire dal 23 novembre. Tra le opere più preziose, capolavori di De Chirico, Boccioni, Nuvolo e Christo.
L'asta di arte moderna e contemporanea di Wannenes supera il milione di euro. E' il risultato più alto realizzato dal Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea. Un record che supera quello del 2014 di 801 mila euro. Ottima aggiudicazione per Giallino di Dorazio. Ritirata la ceramica di Fontana per motivi di conservazione.
Lunedì 22 maggio a Milano, presso la sede di Open Care ai Frigoriferi Milanesi, si apre la mostra dei lotti che saranno battuti da Wannenes il 25 maggio durante la sua asta di Arte moderna e contemporanea. In anteprima per voi, la nostra lettura del catalogo messo insieme dalla casa d'aste genovese: 225 lotti, tra i quali spiccano lavori di Dorazio, Penone, Dadamaino e Boetti.