Sezione

Riflessioni

Come conservare la tua collezione guardando al modello PNRR

Cosa possiamo "copiare" dal modello PNRR per la Cultura 4.0? Come le nostre collezioni private possono implementarsi e fare un passo in più verso la nuova idea di digitalizzazione?

Italiani all’assalto dell’America

Il contributo italiano alla creazione del mito americano è notevole. Sono diversi i connazionali che hanno avuto fortuna, esportando eccellenze come opere d’arte, antiquariato e connoisseurship. Due su tutti: Alessandro Contini Bonacossi e Federico Zeri.

Dal ventre di Parigi. La tavolozza impressionista

Nel ventre di Parigi si sono succedute rivoluzione e controrivoluzione di tante cose, anche della pittura. La produzione di materiale per le Belle Arti ha per la prima volta un carattere semi industriale e sul mercato arrivano una gran quantità di nuovi pigmenti sintetizzati artificialmente.

Il collezionista è l’artista che firma la sua collezione

Come possiamo considerare una collezione come opera d'arte a sè stante? Come fare allora a conservare ogni suo pezzo?

La pittura ad olio di Jan Van Eyck nell’autunno del medioevo

Van Eyck, introducendo la tecnica ad olio, diede il via a una rivoluzione che modificò l’idea stessa e le potenzialità della figurazione. Ma cambiare il mezzo fa cambiare inevitabilmente la cassetta dei colori. I fiamminghi rinnovarono, quindi, l’intera palette di pigmenti usati in pittura.

Come la pittura uccise il fondo oro

Se nella pittura bizantina il fondo oro è fondamentale in quanto spazio della luce, in quella italiana esso ha un valore più ornamentale. Il trionfo della prospettiva, poi, lo renderà via via obsoleto fino a farlo sparire.

La fragilità delle opere d’arte

Pensare alle opere d’arte come “esseri fragili” ci può aiutare a considerarle preziose e degne di maggiori attenzioni: la fragilità non deve essere percepita, infatti, come qualcosa di negativo, ma piuttosto come il presupposto per la reazione. Ma quali potrebbero essere le fragilità di un’opera? Da dove derivano i suoi “malanni”?

Colori scomparsi. L’alterazione cromatica dei pigmenti

I pigmenti, per la loro natura chimico-fisica e per il rapporto con il legante pittorico, possono alterarsi irrimediabilmente modificando l’aspetto originario di un dipinto. Questo è il caso della biacca, utilizzata da Cimabue negli affreschi di Assisi e virata dal bianco al nero.

I materiali per il restauro: tre regole per la scelta

La scelta dei materiali da utilizzare per il restauro di un’opera d’arte non è affatto casuale ma poggia su un fondamento teorico inspirato ai principi fondamentali del restauro che si sono delineati nella storia. Ovvero la riconoscibilità, la reversibilità e la compatibilità, il tutto nell’ottica di un minimo intervento. Cosa comporta il rispetto di questi principi? Quali sono i vantaggi e quali le difficoltà?

Vernice, la pelle della pittura

La vernice finale ha un ruolo primario nella pittura: come una pelle, essa ha sia una funzione protettiva che estetica.

recenti

Aurelio Amendola a Palazzo Reale: 85 fotografie per rileggere la storia dell’arte

È già aperta al pubblico, e lo sarà fino al 6 settembre, la grande mostra dedicata ad Aurelio Amendola nelle sale di Palazzo...

Gianni Pettena alla Manifattura Tabacchi: la carta diventa spazio, luce e architettura effimera

Alla Manifattura Tabacchi di Firenze, l'installazione di Gianni Pettena trasforma la carta in un'architettura effimera e partecipativa.

Brancaccio e Capri: il luogo dove guardare diventa pittura

La Fondazione Serena Messanelli Zweig di Capri celebra Giovanni Brancaccio con una grande antologica che esplora il suo legame con l'isola.