12.5 C
Pesaro

dal 2012 il primo blog dedicato al collezionismo d'arte.

“Copyright is for losers”; ma il marchio no

del

diventa il miglior conservatore della tua collezione!

Banksy torna a fare parlare di sé. L’artista di strada più famoso al mondo ha aperto un temporary show-room al posto di un negozio di tappeti abbandonato nella zona di Croydon, a sud di Londra, denominato Gross Domestic Product, dove espone alcune opere acquistabili su Internet (https://grossdomesticproduct.com). Gli oggetti in vendita includono orologi, borse e magliette, nonché le bombolette spray utilizzate per realizzare i famosi murales in giro per il mondo.

Le ragioni dell’apertura del negozio sono legate a una disputa con la società inglese Full Color Black Limited, produttrice di biglietti di auguri (https://fullcolourblack.com).

La società, infatti, ha contestato la validità del marchio europeo “Flower Thrower” (Il lanciatore di fiori), registrato nell’agosto del 2014 per conto di Banksy da Pest Control Office Limited, l’ente incaricato di autenticare le opere dell’artista (https://pestcontroloffice.com).

Full Color Black sostiene, infatti, che l’iconico murale originariamente realizzato a Betlemme in Palestina, oggetto della registrazione come marchio, non è in grado di essere percepito come tale dai consumatori, dal momento che l’opera viene sfruttata così tanto intensamente da una moltitudine di entità che producono e vendono l’arte di Banksy da perdere la sua funzione distintiva della provenienza imprenditoriale del prodotto.

Il nuovo temporary show-room di Banksy a Londra

Inoltre, essendo “Il lanciatore di fiori” stato registrato nel 2014, l’eventuale non uso effettivo ininterrotto del marchio come segno distintivo per i prodotti rivendicati nella domanda, per 5 anni, potrebbe comportare la sua decadenza (per non uso, appunto), sensi dell’art. 58, par. 1, lettera a del Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio europeo.

Per evitare la nullità del marchio, l’artista ha dovuto pertanto utilizzare l’opera come segno distintivo per propri oggetti di merchandising.

Banksy avrebbe potuto certamente far valere i diritti d’autore sull’opera, ma una tale azione legale avrebbe richiesto la prova dell’identità dell’artista che invoca la protezione, con la conseguente inevitabile rivelazione della vera identità di Banksy; cosa che lo street artist preserva invece da sempre gelosamente (e che gli accorda quell’aurea di mistero che lo ha reso l’artista di strada più famoso dei nostri tempi).

Gilberto Cavagna di Gualdana
Gilberto Cavagna di Gualdana
Gilberto Cavagna di Gualdana è avvocato cassazionista specializzato in diritto della proprietà industriale e intellettuale, con particolare attenzione al diritto dell’arte e dei beni culturali.
Condividi
Tags

recenti

Napoli cava. Carlo di Borbone e l’archeologia

La storia degli scavi di Ercolano e Pompei è un fondamento della storia dell’archeologia e della storia della tutela pubblica del Patrimonio culturale.

Fotografia: nuova asta record per Finarte

Guidata dai record di Guido Guidi e Lisetta Carmi, l'asta conferma la leadership di Finarte nel mercato italiano delle aste di fotografia.

Art press review

Continua la rubrica per portare all'attenzione dei lettori di Collezione da Tiffany le novità che troviamo in libreria dalla saggistica alle illustrazioni, dai cataloghi alle indagini storico-letterarie con particolare attenzione per l'arte e gli artisti contemporanei.

Articoli correlati

Iscriviti alla nostra newsletter e scarica gratuitamente il Report Mercato Arte 2022!

Iscriviti subito alle news di Collezione da Tiffany e riceverai, ogni settimana, gratuitamente, contenuti esclusivi dedicati al collezionismo d’arte e consigli sulla conservazione delle opere, sugli aspetti legali, e su tutto ciò possa aiutarti a collezionare e conservare l’arte ed essere felice.

 

Completa il form e potrei scaricare subito gratuitamente il nuovo Report Mercato Arte 2022!

Sono un collezionista

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine!