La mostra diffusa sceglie il capoluogo ligure per una nuova fase del progetto tra arte, territorio e rete internazionale di gallerie
ITALICS annuncia la sesta edizione di Panorama, il progetto espositivo diffuso che dal 2021 attraversa l’Italia mettendo in relazione arte contemporanea, patrimonio storico e paesaggio. L’appuntamento è fissato per fine giugno 2027 e avrà come sede Genova, città che diventa il nuovo snodo di un percorso curatoriale in continua espansione. A firmare la curatela sarà Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, chiamato a interpretare la complessità storica e urbana del capoluogo ligure.
Dopo Procida (2021), Monopoli (2022), L’Aquila (2023), Monferrato (2024) e Pozzuoli (2025), Panorama entra così in una nuova fase di consolidamento, confermando la propria identità di mostra itinerante e diffusa, costruita su un modello di collaborazione tra gallerie, istituzioni e territori. Il progetto è promosso da ITALICS, rete istituzionale nata nel 2020 che riunisce circa sessanta tra le principali gallerie italiane di arte antica, moderna e contemporanea.
La scelta di Genova non è solo logistica, ma profondamente simbolica. Città stratificata e storicamente proiettata verso il Mediterraneo, Genova rappresenta un luogo di scambio e contaminazione culturale che ben si presta alla natura ibrida di Panorama. Il progetto mira infatti a trasformare ogni edizione in un dispositivo di lettura del territorio, in cui opere e luoghi costruiscono una narrazione condivisa tra pubblico, artisti e comunità locali. In questa prospettiva, la Liguria viene interpretata come sistema culturale esteso, in cui città, borghi e paesaggi concorrono a definire una geografia estetica complessa.
La curatela di Galansino segna un ulteriore passaggio evolutivo. Dopo le edizioni firmate da Vincenzo de Bellis, Cristiana Perrella, Carlo Falciani e Chiara Parisi, la nuova direzione curatoriale si inserisce nel solco di una progettualità che ha sempre fatto della relazione tra spazio e contenuto il proprio asse portante. Il compito del curatore sarà quello di tradurre la densità storica e architettonica di Genova in una piattaforma espositiva diffusa, capace di attivare nuove connessioni tra opere, collezioni e luoghi non convenzionali.
Accanto alla nuova edizione, ITALICS annuncia anche la pubblicazione, prevista per l’autunno 2026, di un volume dedicato ai primi cinque anni di Panorama. Il libro, edito da Allemandi, ripercorrerà le tappe del progetto attraverso contributi critici, immagini e materiali documentari, offrendo una lettura complessiva dell’evoluzione della rete e delle sue pratiche. L’uscita del volume segna simbolicamente la chiusura di una prima fase e l’apertura di un nuovo ciclo.
Fondata nel 2020 durante la pandemia, ITALICS nasce come consorzio culturale e operativo che riunisce alcune delle più influenti gallerie italiane. L’obiettivo è costruire nuove modalità di incontro tra pubblico e sistema dell’arte, attraverso progetti che uniscono dimensione fisica e digitale, ricerca curatoriale e valorizzazione del territorio. Nel tempo, la rete ha sviluppato un modello di intervento che supera la tradizionale distinzione tra mostra, festival e piattaforma culturale.
Con Panorama Genova 2027, questo approccio trova una nuova declinazione in una città che, per storia e configurazione, si presta a un lavoro di esplorazione diffusa. L’operazione conferma la direzione del progetto: non una semplice esposizione, ma un dispositivo culturale itinerante che rilegge l’Italia attraverso le sue geografie artistiche e sociali, attivando ogni volta un nuovo rapporto tra arte e contesto.







