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Sotheby’s: L’empire des lumières venduto per 59.4 mln £. E’ record per Magritte

del

Serata da 221.143.650 £ (buyer’s premium incluso) per Sotheby’s che ieri sera a Londra ha battuto due delle evening sale più attese del primo semestre di quest’anno: The Now Evening Sale e la Modern & Contemporary Evening Auction. Star indiscussa di New Bond Street: L’empire des lumières, capolavoro di René Magritte del 1961 che, alla sua prima apprizione sul mercato, è stato venduto per 59.4 milioni di sterline (51.5 senza buyer’s premium), stabilendo il nuovo record d’asta dell’artista belga che triplica il precedente, realizzato nel 2018 con la vendita, sempre da Sotheby’s, della tela Le Principe du Plaisir (1937) per 20.881.775 £ (hammer price: 18.289.697 £)

Opere iconica dell’arte surrealista e tra le più ambite ancora in mani, la tela di Magritte è stata contesa telefonicamente per circa 10 minuti da tre collezionisti che si sono sfidati a colpi di offerte, fino a quando il capolavoro non è stato aggiudicato grazie ad un’ultima puntata raccolta da Alex Branczik, presidente di Sotheby’s Modern & Contemporary Art in Asia, che ha così lasciato a bocca asciutta i collezionisti al telefono con Katia Nounou Boueiz, presidente di Sotheby’s United Arab Emirates, e Sam Valet, senior specialist di Impressionist and modern art di Londra.

Il prezzo raggiunto, peraltro, rappresenta il prezzo più alto, in sterline, mai raggiunto per qualsiasi opera venduta all’asta a Londra. Mentre l’equivalente in dollari, 79.8 milioni, rappresenta il secondo prezzo più alto, mai raggiunto per un dipinto venduto all’asta a Londra. Un record nel record, insomma, per una serata che segna inevitabilmente la storia del mercato dell’arte.

Un momento della serata di ieri da Sotheby’s London

L’incredibile risultato ottenuto da L’empire des lumières ha così trainato la Modern & Contemporary Evening Auction verso un totale di 191.161.150 £ che centra a pieno le aspettative pre-asta: 154.8-201 milioni di sterline. Il tutto con un tasso di vendita dell’89% in lotti.

Tra le aggiudicazioni più significative dell’asta, da segnalare quelle de Le Nymphéas (1914-17) di Claude Monet, passate di mano per 20.000.000 £ (23.228.500 £ con b.p.) e di Garrowby Hill, tela del 2017 di David Hockney venduta per 12.050.000 £ (14.093.950 £ con b.p.), superando la massima aspettativa.

Mentre tra gli italiani è da segnalare l’ottima aggiudicazione di La Tranche, lavoro di Domenico Gnoli che realizza la quinta migliore aggiudicazione di sempre dell’artista, con il martello che batte oltre la stima massima a 2.000.000 £ (2.455.000 £ con b.p.) in una serata in cui i nostri artisti erano ben rappresenti e, tutto sommato, hanno registrato buone aggiudicazioni, sempre entro le aspettative, talvolta sopra, fatta eccezione per le mancate vendite dei due lavori di Alberto Burri, Lo Strappo (1952) e Legno Nero Rosso (1960), e della scultura Guerriero (1958-59) di Marino Marini.

Shara Hughes, Naked Lady, 2019. Oil and dye on canvas 198.1 x 167.6 cm. Courtesy: Sotheby’s

La Modern & Contemporary Evening Auction è stata preceduta da The Now Evening Auction, dedicata a opere nuove per il mercato che ha totalizzato 29.982.500 £ con un tasso di vendita del 95% in lotti e risultati decisamente ottimi. Il 70% dei lotti, infatti, ha superato la stima massima con ben 6 aggiudicazioni benchmark, inclusi nuovi record d’artista per Shara Hughes, Flora Yukhnovich, Hilary Pecis e Robert Nava, mentre Rachel Jones e Robbie Barrat erano al loro debutto in asta.

A trainare la serata, la forte partecipazione di giovani collezionisti – il 36% degli acquirenti, fanno sapere da Sotheby’s, aveva meno di 40 anni – che si sono contesi le opere in catalogo. In media ogni lotto ha avuto almeno 5 offerenti. Durante l’asta, sono stati registrati ottimi risultati per Jade Fadojutimi, Hilary Pecis, Cecily Brown ed Elizabeth Peyton.

Ma le performance più eclatanti sono state certamente quelle di Rachel Jones, alla sua prima presenza in asta, il cui A Slow Teething è stato venduto per 617.400 – quasi nove volte la stima più alta; di Shara Hughes che ha stabilito il suo nuovo record d’asta con la vendita, al termine dei una battaglia tra 10 offerenti durata quasi 15 minuti, per 2.031.500 £ della tela Naked Lady (2019) e dell’artista britannica Flora Yukhnovich, la cui ascesa sembra essere inarrestabile.

Ieri sera il suo Warm, Wet ‘N’ Wild è stato venduto per 2.697.000 £, stabilendo un nuovo record d’asta per l’artista, più di 13 volte la stima alta pre-vendita che, va detto, era decisamente conservativa (150,000 – 200,000 £) considerato l’andamento del suo mercato.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany il primo blog italiano dedicato al mercato e al collezionismo d’arte contemporanea. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura. Nel 2019 e 2020 ha collaborato al Report “Il mercato dell’arte e dei beni da collezione” di Deloitte Private. Autore di vari saggi su arte e critica in Italia tra Ottocento e Novecento, ha recentemente pubblicato la guida “Comprare arte” dedicata a chi vuole iniziare a collezionare.

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