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CONSERVARE

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Cura della collezione in vacanza

Con l’arrivo dell’estate si chiude la casa in città e si aprono le case-vacanza in cui ci si trasferisce per trascorrervi l’intera stagione. Questa è anche l’occasione migliore per godersi e prendersi cura delle opere d’arte che compongono la “succursale” della vostra collezione. Quali sono i consigli da seguire per non annoiarvi in vacanza e per assicurarvi che questo periodo di riposo faccia bene non solo a voi ma anche alle vostre opere?

Paesaggio romano con rovine

Una lettera di Raffaello (mai recapitata) a papa Leone X Medici, segna la rotta per la futura buona conservazione delle rovine antiche di Roma, inaugurando idealmente il secolo d'oro della città e ponendosi come nume della tutela moderna.

Collezioni all’aperto: appunti per la conservazione

Molte collezioni d’arte presentano al loro interno una sezione di opere esposte all’esterno, collocate sui balconi o nei giardini, che rendono lo spazio accattivante, quasi magico. A volte si tratta di sculture monumentali o di dipinti murali realizzati sulla facciata delle dimore (spesso pensate site specific); altre volte si tratta di opere realizzate con giochi d’acqua, opere in legno, in ceramica, in pietra o anche realizzate con materiali sintetici. Spesso i materiali utilizzati per queste opere si ritrovano anche in lavori custoditi in ambienti confinati, ma dal punto di vista conservativo, quali sono le differenze? A cosa fare attenzione se si decide di collocare un’opera all’esterno?

Come conservare la tua collezione guardando al modello PNRR

Cosa possiamo "copiare" dal modello PNRR per la Cultura 4.0? Come le nostre collezioni private possono implementarsi e fare un passo in più verso la nuova idea di digitalizzazione?

Italiani all’assalto dell’America

Il contributo italiano alla creazione del mito americano è notevole. Sono diversi i connazionali che hanno avuto fortuna, esportando eccellenze come opere d’arte, antiquariato e connoisseurship. Due su tutti: Alessandro Contini Bonacossi e Federico Zeri.

Un bagaglio di informazioni tecniche

Molto spesso mi capita di dover restaurare opere di cui non si ha alcuna informazione su tecnica, materiali utilizzati e storia conservativa. Ma nel restauro, specialmente nel caso di opere d’arte contemporanea dove il messaggio artistico è intrinsecamente legato all’oggetto e alla materia che lo rappresentano, l’avere quante più informazioni possibili sull’opera ci permette di non prendere decisioni sbagliate. Tutte queste informazioni possono facilmente essere reperite al momento dell’acquisizione, senza dover ricorrere a supposizioni – spesso errate – o ad infinite ricerche. Quali domande porre dunque? E come farlo?

Dal ventre di Parigi. La tavolozza impressionista

Nel ventre di Parigi si sono succedute rivoluzione e controrivoluzione di tante cose, anche della pittura. La produzione di materiale per le Belle Arti ha per la prima volta un carattere semi industriale e sul mercato arrivano una gran quantità di nuovi pigmenti sintetizzati artificialmente.

Guardare ma non toccare

Quando parliamo di danni antropici dobbiamo pensare non solo a situazioni estreme come agli atti vandalici o agli incendi dolosi, ma anche a piccoli gesti dovuti all’incuria, alla sbadataggine o all’inconsapevolezza dell’uomo. Quali sono gli errori da non commettere ed evitare quindi questo tipo di danni? Alcune semplici regole da adottare nella gestione quotidiana delle collezioni di opere d’arte che faranno la differenza.

La tecnica di Rembrandt, un manuale di pittura

La tecnica di Rembrandt van Rijn - campione della Gouden eeuw, l’epoca d’oro della pittura olandese - è una delle più interessanti fonti di studio per artisti, restauratori e cultori della materia.

No flash please!

“No flash please!” Quante volte ci è capitato di leggere questo cartello all’interno di spazi espositivi, chiese o musei? Questa, talvolta fastidiosa, richiesta ha motivi conservativi ben specifici, legati al fatto che la luce, con le sue radiazioni (UV e IR in particolare), è una delle principali cause del processo di degrado al quale tutte le opere d’arte (così come qualsiasi oggetto) sono, in misura differente, inesorabilmente sottoposti.

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 “ROTHKO A FIRENZE” – ovvero di quando Markus Yakovlevich Rothkowitz diventò Mark Rothko

Da qualche anno ho la fortuna sfacciata di prendere parte agli eventi di presentazione che anticipano le mostre di Palazzo Strozzi ed ogni volta...

MIA Photo Fair 2026: la metamorfosi del collezionismo tra polaroid e nuove frontiere

Mentre il sistema dell’arte contemporanea interroga i propri confini, Milano si appresta a inaugurare — domani, giovedì 19 marzo — la quindicesima edizione di MIA Photo Fair...