Laureata in Storia dell'arte al Corso di Conservazione dei beni culturali dell'Università di Urbino, specializzata in didattica e divulgazione dei beni culturali, esperta in politiche culturali, lavora nel campo della valorizzazione.
Le sperimentazioni tecniche degli artisti e il loro affidare alla deriva del tempo una parte di creazione e destino dell'opera pongono davanti a conservatori e restauratori domande di ordine etico, storico ed estetico.
Un caso studio quello del restauro della tela vandalizzata Black and Marron di Mark Rothko alla TATE di Londra ci immerge nella dimensione interna al processo della conservazione dei beni culturali.
C'è modo e modo di aprirsi al digitale. Oggi parliamo di un caso d'eccellenza, quello del Rijksmuseum di Amsterdam. Un modello a cui guardare ed ispirarsi.
In arrivo dall'UE 3 milioni per digitalizzare il patrimonio culturale in via d'estinzione. Un'operazione che consentirà di consegnare una sua testimonianza al tempo futuro, ma per farlo bene occorre una consapevolezza dell'opera d'arte che solo divulgazione e parteciazione possono creare.
Da dove muovono tutti nostri interessi e le nostre curiosità? Una riflessione sul particolare rapporto che si instaura tra noi e alcune opere, tale da renderle "speciali" e sull'importanza di comunicare i contenuti dell'arte.
Non ci crederete, ma nell’Italia della conservazione dei beni culturali mai parole hanno destato tanto scompiglio negli ultimi anni quanto quelle di eredità culturale. Vediamo perché.
In una collezione la nuova interessante frontiera della conservazione può aiutare a creare connessioni, valorizzazione, consapevolezza e contemporaneità di significato.
Dal 2 al 6 aprile 2025, MEGA Art Fair torna con la sua seconda edizione, confermando il suo spirito innovativo e la volontà di rompere gli schemi delle fiere d’arte tradizionali